Man Truck & Bus ha svelato al Transpotec 2026 un nuovo tassello della sua gamma di veicoli industriali elettrici: si chiama Man eTgm e vuole coprire il segmento intermedio della distribuzione urbana e regionale, collocandosi tra i veicoli elettrici più leggeri e quelli pesanti. Il debutto italiano è avvenuto durante la conferenza stampa organizzata presso lo stand Man, in un’edizione della manifestazione che ha dato al costruttore l’occasione di collegare il lancio del nuovo modello alla crescita del mercato nazionale. Il nuovo modello ha una massa complessiva a terra di 16,01 tonnellate, con possibilità di arrivare a 16,5 tonnellate, e può raggiungere una massa complessiva della combinazione fino a 33 tonnellate. È una configurazione che permette al costruttore tedesco di proporre proporre una gamma elettrica completa da 12 a 50 tonnellate basata su una piattaforma tecnologica modulare.
Il nuovo camion elettrico è stato sviluppato per missioni di distribuzione a medio raggio e le applicazioni indicate da Man comprendono la logistica alimentare, le consegne alla grande distribuzione organizzata, i servizi municipali, i trasporti legati all’edilizia e la distribuzione regionale. Oltre alla trazione elettrica, anche la cabina è progettata per per operazioni urbane con soste frequenti, dove ergonomia, rapidità di accesso e integrazione con l’allestimento incidono sull’efficienza del servizio: quindi accesso ribassato e altezza di carico ridotta.
Il Man dichiara che il eTgm utilizza una catena cinematica elettrica progettata per ridurre i consumi energetici e recuperare energia nelle fasi di decelerazione. L’autonomia può arrivare fino a 480 chilometri, secondo la configurazione scelta, con un sistema modulare delle batterie che prevede da due a quattro pacchi, permettendo di adattare il veicolo alle esigenze operative del cliente e di bilanciare portata utile, percorrenza e costi di esercizio.
Un elemento sottolineato dal costruttore riguarda la compatibilità con gli allestimenti. Le interfacce sono state sviluppate con il coinvolgimento anticipato dei costruttori di sovrastrutture, così da consentire l’impiego di allestimenti standard senza modifiche complesse. Per gli operatori della distribuzione, questo aspetto può incidere sui tempi d’inserimento in flotta e sulla possibilità di utilizzare configurazioni già consolidate, dalla refrigerazione alla raccolta municipale fino ai mezzi per l’edilizia leggera.
La scelta di presentare il modello a Transpotec Logitec si collega anche al ruolo assegnato all’Italia nella strategia del gruppo. Marc Martinez, amministratore delegato di Man Truck & Bus Italia, ha ricordato che il 2026 coincide con il quarantesimo anniversario della presenza italiana del costruttore. Dal 1986 al 2025, le unità vendute sono passate da circa 400 a quasi 4.700 veicoli e nello stesso periodo l’organizzazione è cresciuta da circa 50 collaboratori a oltre 330, con una rete composta da 82 punti di assistenza e 10 Man Center sul territorio nazionale.
Nei primi tre mesi del 2026 il fatturato di Man Truck & Bus Italia ha raggiunto il 133% del livello registrato nello stesso periodo del 2022 e tra gennaio e aprile 2026, nel settore camion, la quota di mercato è stata del 10,9% nel segmento sopra 6 tonnellate e dell’11,7% nel segmento sopra 16 tonnellate. Nel comparto delle costruzioni, Man si colloca come secondo marchio a livello nazionale, posizione confermata anche nel segmento dei camion elettrici sopra 16 tonnellate. Il mercato italiano pesa oggi circa il 10% dell’area Europa di Man, con un fatturato di 617 milioni di euro nel 2025.












































































