Le autorizzazioni ambientali non rallentano la progettazione delle opere pubbliche solo in Italia, anche in Austria i passaggi burocratici prima di arrivare alle gare e all’apertura dei cantieri non sono né rapidi né semplificati. L’ultimo esempio è rappresentato dalla Westbahn, la linea ferroviaria dell’ovest, asse fondamentale lungo poco più di 300 chilometri che collega Vienna con Linz e Salisburgo. Questa direttrice rappresenta come estensione circa il 10% della rete ferroviaria austriaca, ma da qui si assiste al transito del 30% di tutti i treni in circolazione.
Nel marzo 2026, dopo una lunga procedura, si è chiusa una delle fasi che porta all’approvazione dell’ampliamento a quattro binari di una tratta di questo corridoio. I prossimi passi sono quelli della pianificazione di questo intervento, per passare dai progetti sulla carta ai cantieri. Se tutto procederà secondo copione, si stima che i lavori possano partire tra il 2027 e il 2028. A essere interessata dal programma di potenziamento è una sezione cruciale della tratta più occidentale, tra Linz e Salisburgo e precisamente quella che tocca il distretto di Flachgau tra Köstendorf e Salisburgo.
La nuova linea ha un tracciato a doppio binario e costituisce l’ideale quadruplicamento della ferrovia esistente: nonostante abbia una lunghezza contenuta in poco meno di 22 chilometri, presenta un’opera d’arte significativa, il doppio tunnel a canna singola di 16,2 chilometri che oltre a ridurre la percorrenza rispetto alla linea storica, garantirà una maggiore capacità di trasporto, condizioni di esercizio migliori e senza limitazioni di sagoma.
La Westbahn è stata interessata da importanti lavori di potenziamento nel corso degli ultimi anni. Il tracciato è ormai tutto a quattro binari da Vienna a Linz, con alcune tratte in cui il raddoppio è stato realizzato in affiancamento alla ferrovia storica, ma con anche numerose varianti ad alta capacità per buona parte in galleria. Oltre a Linz gli interventi sono stati realizzati solo in parte, a tappe, tra cui la tratta tra Marchtrenk e Wels, la variante tra Gunskirchen e Lambach, che evita in galleria una lunga ansa della linea storica, e quella di Neukirchen.
Il progetto attuale riguarda la porzione più occidentale dalla connessione di Köstendorf fino a quella di Kasern alle porte di Salisburgo. Restano da definire gli interventi nel segmento intermedio tra Attnang-Puchheim e quello ora interessato dal progetto di potenziamento. Le ferrovie austriache Öbb, anche se a tappe, hanno investito molte risorse sulla Westbahn, realizzando opere impegnative come lunghe varianti in galleria o complessi lavori sui nodi come l’adeguamento a quattro binari di tutto il nodo passante di Linz, una sezione dove transitano ogni giorno fino a 450 treni.
Il polo indicato come Linz-Wels rappresenta lo snodo occidentale austriaco del corridoio europeo Ten-T Reno-Danubio. Inoltre, nella tratta centrale della Westbahn si concentrano i principali nodi logistici: oltre a Wels e Linz ci sono gli scali merci di Sankt Peter, Sankt Valentin e Amstetten. Il terminal di Wels, crocevia tra l’Austria, la Baviera tedesca e la Repubblica Ceca, è uno dei più importanti scali della rete ferroviaria austriaca, e sorprende il fatto che questi grandi numeri sono possibili avendo a disposizione solo quattro binari lunghi 580 metri. A breve però l’infrastruttura farà un salto di qualità, in quanto sono in corso importanti investimenti cofinanziati dall’Unione Europea per allungare i binari fino a 700 metri e soprattutto per realizzare un raccordo diretto verso Linz e Vienna in modo da ridurre i costi della manovra e contestualmente aumentare capacità e operatività.
Piermario Curti Sacchi



































































