L’11 gennaio 2026 il drone cargo Tianma 1000 ha completato con successo il primo volo in Cina. Il velivolo senza pilota è sviluppato da Xi’an Asn Technology Group, società controllata da China North Industries Group Corporation, gruppo industriale della difesa supervisionato dalla Sasac. Il Tianma 1000 è un velivolo da trasporto senza pilota di classe tonnellata, progettato per operare a media quota con costi operativi contenuti. Questo drone può trasportare fino a una tonnellata di carico utile, con un raggio massimo di 1.800 chilometri e una quota operativa fino a 8.000 metri.
Una delle caratteristiche centrali del sistema è la capacità di decollo e atterraggio in spazi ridotti. La distanza di corsa è inferiore a 200 metri e il velivolo può operare su superfici non pavimentate, come prati o strade sterrate compattate, ampliando il ventaglio di piste utilizzabili. Questa configurazione consente di impiegare il drone in altipiani, regioni montuose, aree costiere e località rurali con infrastrutture aeroportuali limitate.
Il Tianma 1000 integra un sistema di carico e scarico automatico in grado di gestire una tonnellata di materiali in circa cinque minuti, dalla disposizione nella stiva alle operazioni a terra. L’intero ciclo operativo – pianificazione della missione, gestione del carico, esecuzione del volo – è impostato su un’automazione completa. L’architettura include funzioni di pianificazione intelligente della rotta, elusione autonoma degli ostacoli e gestione del volo in condizioni meteorologiche difficili.
L’avionica del velivolo ha sistemi per il riconoscimento di rilievi montuosi, edifici e ostacoli in spazi aerei non noti. Opera anche un sistema di atterraggio assistito ottico che consente manovre autonome di precisione anche in caso di pioggia, neve, nebbia o foschia. È inoltre citato un sistema di tolleranza all’assetto che mantiene stabilità e controllabilità in presenza di venti laterali e turbolenze.
La stiva modulare permette di riconfigurare rapidamente il velivolo tra missioni diverse: trasporto merci, lancio di carichi dall’alto, piattaforma di comunicazione e altre applicazioni, con la possibilità di passare in tempi brevi dalla modalità cargo a quella di aviolancio, ampliando lo spettro operativo in scenari civili ed emergenziali. Le applicazioni dichiarate comprendono linee aeree espresse ad alta frequenza, rifornimento di aree remote e di confine, supporto alla gestione delle emergenze e consegne in regioni difficilmente raggiungibili via terra.
Le fonti ufficiali parlano di utilizzo in caso di terremoti e disastri naturali, quando le infrastrutture stradali risultano danneggiate e i collegamenti convenzionali interrotti. La combinazione tra carico di una tonnellata, autonomia di 1.800 chilometri e operatività su piste corte consente di garantire forniture di più giorni con un singolo volo. Le fonti ufficiali non citano esplicitamente impieghi militari; tuttavia, dato che il programma è sviluppato da Norinco, grande gruppo della difesa, il potenziale doppio uso civile‑militare è plausibile come scenario.
Il Tianma 1000 viene presentato come risposta a un collo di bottiglia strutturale nelle aree con infrastrutture logistiche carenti. La possibilità di creare nodi temporanei in villaggi, campi base di emergenza o aree di confine, collegati a scali maggiori tramite linee aeree espresse, introduce un modello di rete che si colloca tra il trasporto terrestre e quello aereo tradizionale. La riduzione del fabbisogno di personale, grazie all’automazione delle operazioni di carico e pianificazione, incide sulla struttura dei costi in contesti dove è complesso schierare squadre numerose. L’obiettivo è lo sviluppo di un “ecosistema logistico intelligente” operativo in ogni condizione meteorologica e in diversi domini applicativi.
P.R.




































































