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Podcast K44

Cronaca

  • Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    Controllo straordinario sui camion in Germania sull’A2

    La Polizia autostradale tedesca di Bielefeld ha controllato circa 130 veicoli industriali sulle aree di servizio Lipperland Nord e Sud, tra Bielefeld e Herford. Contestate 87 infrazioni, di cui 35 su tempi di guida e riposo. La Dogana ha avviato ulteriori verifiche su lavoro irregolare e salario minimo.

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Autotrasporto

  • Fusione miliardaria nell’autotrasporto Usa

    Fusione miliardaria nell’autotrasporto Usa

    L'accordo annunciato il 5 ottobre 2026 unisce due dei principali intermediari del trasporto stradale nordamericano, C.H. Robinson e Rxo. La chiusura è prevista nel primo semestre 2027, dopo il voto degli azionisti Rxo e le autorizzazioni regolatorie. L'obiettivo è attuare 300 milioni di dollari di sinergie annue entro due anni.

    Il fantasma di Epstein ostacola investimenti canadesi in DP World

    Foto: Department of Justice US - Epstein (sinistra) e Sultan Ahmed bin Sulayem

    Il fondo pensione pubblico del Québec Caisse de Dépôt et Placement du Québec, secondo maggiore investitore previdenziale del Canada con masse per 496 miliardi di dollari canadesi (circa 307,7 miliardi di euro), ha sospeso nuovi investimenti con il gruppo portuale DP World a causa delle rivelazioni contenute negli Epstein files pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti o raccolte in precedenza da Bloomberg. La decisione è stata comunicata il 10 febbraio 2026 e riguarda ogni ulteriore messa a lavoro di capitale congiunto nelle piattaforme portuali condivise, in attesa di chiarimenti sui rapporti tra il Ceo di DP World, Sultan Ahmed bin Sulayem, e Jeffrey Epstein.

    Secondo quanto riportato da Bloomberg il 10 febbraio 2026, il fondo ha chiarito alla società di Dubai di aspettarsi che “faccia luce sulla situazione e adotti le misure necessarie” prima di riprendere l’attività d’investimento congiunto. Fino ad allora, ha spiegato un portavoce in una dichiarazione via email citata dall’agenzia, “mettiamo in pausa ulteriori impegni di capitale al fianco della società”. La sospensione non comporta, allo stato attuale, il disinvestimento dalle partecipazioni già detenute in specifici assetti portuali.

    Bloomberg spiega di avere analizzato le email rese pubbliche dal Dipartimento di Giustizia statunitense e i loro contenuti mostrerebbero che bin Sulayem avrebbe intrattenuto uno scambio di messaggi con Epstein prima e per oltre un decennio dopo la condanna del 2008 per reati legati allo sfruttamento sessuale di minori. Dalla documentazione, aggiunge l’agenzia, emergerebbero contatti in ambito economico e politico, tentativi di favorire operazioni reciproche e riferimenti espliciti a incontri sessuali, oltre a scambi legati all’isola privata caraibica di Epstein. Al momento della decisione del fondo canadese, né DP World né bin Sulayem avevano fornito un commento dettagliato alle richieste di chiarimento.

    La relazione tra Caisse de Dépôt et Placement du Québec e DP World risale al 2016, quando le due parti annunciarono la creazione di una piattaforma globale per investimenti in porti e terminal con impegni per 5 miliardi di dollari canadesi (circa 3,1 miliardi di euro). L’accordo prevedeva l’acquisizione, da parte del fondo canadese, del 45% di una joint-venture comprendente i terminal container di Vancouver e Prince Rupert. Nel tempo la collaborazione si è ampliata ad altri assetti internazionali, consolidando il ruolo del fondo come uno dei principali collaboratori finanziari del gruppo emiratino.

    Nel 2022 il fondo ha investito 2,5 miliardi di dollari (circa 2 miliardi di euro) in tre assetti strategici negli Emirati Arabi Uniti: Jebel Ali Port, Jebel Ali Free Zone e National Industries Park. L’operazione ha rafforzato l’esposizione verso infrastrutture considerate centrali nelle catene logistiche tra Asia, Medio Oriente ed Europa. Secondo quanto precisato dal portavoce del fondo, tutte le partecipazioni sono riferite a singoli progetti portuali e non alla capogruppo DP World, elemento richiamato per delimitare il rischio finanziario diretto.

    In Canada, DP World gestisce cinque strutture portuali e nel 2025 si è aggiudicata il contratto per operare il futuro terminal di espansione del porto di Montreal a Contrecoeur, progetto da 2,3 miliardi di dollari canadesi (circa 1,4 miliardi di euro) con concessione quarantennale. L’infrastruttura è sostenuta da impegni pubblici federali e provinciali e rappresenta un nodo rilevante per la capacità container del Paese. La sospensione dei nuovi investimenti non incide formalmente sugli accordi esistenti, ma introduce un elemento d’incertezza nelle future fasi di sviluppo e finanziamento.

    La scelta del fondo canadese va letta nel quadro delle politiche di gestione del rischio reputazionale e dei criteri ambientali, sociali e di governo adottati dagli investitori istituzionali. Per un ente con mandato pubblico, la prosecuzione di nuove operazioni con un collaboratore il cui vertice è associato a un caso di rilevanza penale e mediatica internazionale può comportare criticità sotto il profilo del governo. Il congelamento dei nuovi impegni, senza procedere a un disinvestimento immediato, consente al fondo di preservare la stabilità di assetti infrastrutturali considerati strategici, mantenendo al contempo una posizione di cautela.

    Per DP World, uno dei maggiori operatori globali di terminal container, la decisione segnala che le ricadute degli Epstein files superano il piano giudiziario statunitense e si riflettono sulle relazioni con collaboratori finanziari di lungo periodo. In un settore caratterizzato da investimenti plurimiliardari e orizzonti concessori di decenni, la continuità del supporto da parte di capitali istituzionali a profilo di rischio contenuto è un elemento chiave per sostenere espansioni e ammodernamenti infrastrutturali.

    Resta da verificare se altri investitori adotteranno misure analoghe o attenderanno sviluppi ulteriori. La pubblicazione integrale dei documenti da parte delle Autorità statunitensi e l’attenzione dei media internazionali mantengono alta la pressione sul gruppo emiratino e sui suoi collaboratori. Per il sistema portuale canadese e per gli operatori della logistica che fanno affidamento sui terminal coinvolti, l’impatto operativo appare al momento circoscritto, ma il fascicolo apre una fase di valutazione sulle implicazioni di governo nelle grandi alleanze infrastrutturali.

    M.L.

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