Dal 1° gennaio 2026 Contargo aggiunge due tasselli alla propria rete intermodale europea con un doppio intervento societario che combina espansione geografica e rafforzamento delle competenze ferroviarie in ambito portuale. Con l’ingresso in Austria tramite Cargo-Center-Graz Logistik, l’operatore estende l’accesso ai porti adriatici; con l’acquisizione di PortShuttle Rotterdam internalizza un presidio chiave nella gestione dei flussi ferroviari nel principale scalo europeo. Le operazioni s’inseriscono in un percorso che nel 2025 ha visto l’avvio di corridoi ferroviari continentali e l’accelerazione sulla decarbonizzazione con camion elettrici, infrastrutture di ricarica e chiatte ibride sul Reno.
Nel caso austriaco, Contargo ha acquisito il 50% di Cargo-Center-Graz Logistik, società che gestisce il terminal intermodale Cargo-Center-Graz a Werndorf, nell’area di Graz. L’operazione prevede il raddoppio del capitale sociale a 70mila euro, sottoscritto da Contargo Beteiligungs, che diventa azionista paritario insieme alla Cargo-Center-Graz Betriebsgesellschaft, in precedenza unica proprietaria. Secondo la comunicazione di Contargo, l’obiettivo è integrare in modo strutturale i collegamenti ferroviari già attivi tra Graz e i porti meridionali, creando una piattaforma stabile per i traffici verso l’Adriatico e il Sud-Est Europa.
Ccgl opera oggi collegamenti ferroviari con frequenze che includono Koper–Graz–Koper con quattro andate e ritorni settimanali, con incremento pianificato a sei nel 2026, oltre a Koper–Bilk–Enns–Koper con una coppia settimanale e Graz–Enns–Graz con due coppie settimanali. L’estensione ai porti di Koper e Rijeka risponde a una logica di diversificazione rispetto ai tradizionali gateway dei porti occidentali e intercetta un’area in cui il ferroviario pesa in modo rilevante sui volumi: il porto di Koper ha chiuso il 2025 a 1.272.161 teu, +12,2%, con una quota d’inoltro su ferro indicata oltre il 50%. In parallelo, la realizzazione della nuova linea Divača-Koper, con completamento previsto per fine marzo 2026, è un elemento di contesto che può incidere su capacità e regolarità dei flussi nella direttrice adriatica.
Sul fronte Rotterdam, dal 1° gennaio 2026 Contargo ha acquisito il 100% di PortShuttle Rotterdam, società finora controllata dall’Autorità portuale del porto di Rotterdam, che continuerà a operare con lo stesso nome. PortShuttle è specializzata nella gestione dei treni, nel coordinamento degli slot e nelle manovre di container nella rete ferroviaria portuale. L’acquisizione è un passaggio coerente con l’evoluzione operativa già avviata: dal 1° novembre 2025 Contargo gestisce in autonomia la gestione dei treni e l’internalizzazione della società consente di consolidare competenze, processi e relazioni sviluppate negli anni. Il controllo diretto di una funzione di orchestrazione ferroviaria in ambito portuale riduce dipendenze esterne su un nodo dove congestione e variabilità degli arrivi nave possono amplificare gli effetti a catena su treni, chiatte e ultimo chilometro.
Le due operazioni societarie si innestano su una rete che comprende 24 terminal container prevalentemente trimodali in sei Paesi europei, undici uffici di servizio e una base di 1.500 dipendenti, con un fatturato 2024 pari a 690 milioni di euro e volumi trasportati di 1,9 milioni di teu. La società dichiara una composizione modale con 61% dei trasporti su chiatta e ferrovia, 29% su camion per il trasporto locale e 10% su trasporto diretto stradale.
Nel 2025 Contargo ha affiancato ai tradizionali collegamenti porto-hinterland una prima serie di corridoi ferroviari continentali che non dipendono direttamente dalla relazione con i porti marittimi. Il passaggio è presentato come estensione del perimetro di attività verso il traffico continentale, con l’obiettivo di intercettare flussi regolari su lunga distanza e offrire alternative alla strada in un contesto di carenza autisti e domanda crescente di soluzioni a minori emissioni.
Il primo servizio, il Duisburg-Dourges Shuttle, è partito il 1° settembre 2025 collegando il Duisburg Intermodal Terminal con il Lille Dourges Conteneur Terminal con tre andate e ritorni settimanali a orari fissi. Il corridoio è costruito per alimentare, via Dourges, una rete di destinazioni in Francia, da Fos-sur-Mer a Lione e Marsiglia, fino a Parigi e Rennes, e nei piani aziendali include dal gennaio 2026 una connessione verso Londra. L’infrastruttura di Dourges è inoltre un punto in cui Contargo è presente da tempo con una partecipazione del 10% nel terminal, elemento che riduce i rischi tipici di avvio prodotto sul piano dell’accesso alle capacità e della direzione operativa.
Poche settimane dopo, il 26 settembre 2025, è stato inaugurato il Poland-France Shuttle, articolato su due rotte: una relazione diretta Dourges–Krzewie con una coppia settimanale e un secondo schema Dourges–Kutno che passa da Duisburg e prosegue con un servizio partner fino a cinque coppie settimanali nella tratta Duisburg–Central. La proposta copre container e semirimorchi e si estende anche a unità non caricabili su tasca grazie alla piattaforma R2L per il Dds, con un posizionamento mirato alla domanda di trasporto combinato su lunga distanza. Contargo stima che l’insieme Dds e Pfs consenta di evitare fino a 1.500 viaggi in camion al mese sulle rotte interessate.
L’evoluzione dei prodotti ferroviari si colloca in un anno complesso sul piano della regolarità portuale. Contargo ha richiamato più volte il deterioramento della situazione nei porti di Rotterdam e Anversa, con calo della produttività ai terminal, attese per le chiatte fino a cinque giorni e difficoltà a mantenere una pianificazione affidabile, al punto da dover impiegare capacità addizionale per preservare le frequenze. In questo scenario, dal 22 aprile 2025 il sovrapprezzo per congestione nei porti occidentali è stato aumentato da 15 euro a 28 euro per container per direzione, fino a nuovo avviso.
A questi fattori si sono aggiunti eventi sindacali con impatti diretti, come lo sciopero generale in Belgio del 31 marzo 2025 e lo sciopero nel porto di Rotterdam dall’8 al 13 ottobre 2025, che ha comportato chiusure dei terminal marittimi e ritardi rilevanti su fluviale e ferroviario, oltre a extra costi di stoccaggio e movimentazione per gestire container bloccati o non scaricabili. La scelta di rafforzare funzioni ferroviarie a Rotterdam e di costruire alternative continentali su rotaia può essere letta anche come risposta organizzativa a un contesto in cui la variabilità portuale tende a propagarsi su tutta la catena intermodale.
Sul fronte decarbonizzazione, la società sta ampliando la flotta di veicoli industriali elettrici. Nel gennaio 2026 ha ricevuto 33 nuovi trattori elettrici Daf XD Electric, portando a 90 i camion elettrici operativi in 15 località in Germania. La società lega l’incremento a una scelta di scalabilità in esercizio reale, con impiego prevalente nel trasporto locale dei container nel combinato, quindi nell’ultimo chilometro tra terminal e clienti. 86 veicoli e l’infrastruttura di ricarica associata rientrano nel perimetro del finanziamento Ksni, coordinato da Now GmbH con approvazioni del Balm, mentre all’inizio del 2025 Contargo aveva inserito in flotta anche 20 Mercedes eActros 600.
La crescita dei veicoli è accompagnata dall’infrastruttura: Contargo indica 90 punti di ricarica rapida installati in sedici località, alimentati con elettricità verde, con ulteriori espansioni in corso su alcune sedi. La proposta commerciale collegata, Econtargo, è una soluzione “one-stop-shop”, ossia che combina ultimo chilometro elettrico e trasporto principale su ferrovia o chiatta, con una riduzione fino al 94% di CO2 rispetto al trasporto tutto strada. Nel dettaglio, Contargo attribuisce il risultato a 46% di riduzione tramite combinato e a un ulteriore 48% tramite camion elettrici e chiatte elettrificate o ibride, oltre all’elettricità verde per ferrovia e terminal, con un residuo del 6% legato principalmente a emissioni ruota-serbatoio.
Alla componente stradale, la società affianca il rinnovo della flotta fluviale. Il 24 settembre 2025 Rhenus e Contargo hanno presentato nel porto di Duisburg la combinazione di chiatte a spinta ibride Mannheim I+II, con propulsione ibrida e un sistema di pilotaggio remoto sviluppato nel progetto FernBin, con una stazione di controllo prevista in modo permanente a Duisburg e una nuova fase di progetto nel 2026. Le chiatte hanno una lunghezza di 193 metri, cinque motori diesel Euro VI alimentati con Hvo100, un sistema di batterie da 840 kWh e predisposizione per future celle a combustibile a idrogeno. Ci sono anche soluzioni per operare in acque basse, con utilizzo possibile fino a 1,20 metri di profondità grazie al concetto di propulsione e alla distribuzione dei pesi, tema rilevante per la resilienza del trasporto sul Reno in presenza di periodi di magra.
Pietro Rossoni

































































