Dal 20 gennaio 2026 sono operative le modifiche al portale Rtpd – Road Transport Posting Declaration, che è lo strumento europeo utilizzato dalle imprese di autotrasporto per adempiere agli obblighi di dichiarazione preventiva relativi al distacco transnazionale dei conducenti. Gli aggiornamenti sono stati sollecitati dalla Direzione generale mobilità e trasporti della Commissione Europea, la Dg Move, su richiesta del ministero dei Trasporti, nell’ambito dell’applicazione della Direttiva UE 2020/1057, parte integrante del Primo Pacchetto Mobilità.
La normativa sociale europea disciplina il distacco dei conducenti nel trasporto su strada tra Stati membri, con l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro omogenee e maggiore trasparenza operativa. In questo quadro, il portale Rtpd è uno strumento fondamentale, poiché consente alle imprese di presentare le dichiarazioni di distacco agli Stati interessati e di trasmettere la documentazione richiesta alle Autorità di controllo competenti. L’accesso e l’operatività sul portale restano subordinati alla registrazione dell’operatore.
Le modifiche introdotte incidono in modo diretto sia sulle modalità di compilazione delle dichiarazioni sia sulla gestione degli account. A seguito dell’aggiornamento, tutti gli utenti sono tenuti ad aggiornare il proprio profilo. Fino al completamento di questa procedura non è possibile creare né inviare nuove dichiarazioni di distacco, con un impatto immediato sulla continuità operativa delle imprese coinvolte.
Una delle principali novità riguarda l’indicazione del tipo di trasporto. All’interno di ciascuna dichiarazione Rtpd è ora possibile fare una sola scelta, merci oppure passeggeri. Le imprese che svolgono entrambe le attività sono quindi obbligate a presentare due dichiarazioni distinte, una per ciascuna tipologia di trasporto. La regola si applica anche alle dichiarazioni già trasmesse in precedenza, che devono essere modificate, aggiornate con un unico tipo di trasporto e inviate nuovamente. Il tipo di trasporto viene inoltre associato direttamente alle informazioni dell’account Rtpd. Per gli operatori che svolgono una sola attività, il sistema compilerà automaticamente questo campo nelle nuove dichiarazioni. Le imprese attive sia nel trasporto merci sia in quello passeggeri dovranno invece selezionare manualmente la tipologia corretta ogni volta che compilano una dichiarazione.
Dal 20 gennaio è obbligatorio anche l’inserimento del numero di licenza comunitaria, campo che viene collegato al tipo di operazione svolta nel sistema Rtpd. Gli operatori che effettuano entrambe le tipologie di trasporto sono tenuti a indicare due numeri di licenza distinti, uno per il trasporto merci e uno per il trasporto passeggeri. Il portale assocerà automaticamente la licenza corrispondente alla dichiarazione compilata. Tra i nuovi campi obbligatori figura infine anche quello relativo alla competenza professionale.
Le modifiche rafforzano il livello di dettaglio richiesto alle imprese e puntano a una maggiore coerenza tra le informazioni dichiarate e l’attività effettivamente svolta. Per gli operatori dell’autotrasporto, in particolare quelli impegnati in attività transnazionali continuative, l’aggiornamento del portale comporta un adeguamento organizzativo immediato, soprattutto nella gestione delle dichiarazioni pregresse e nella configurazione degli account.






























































