L’indice settimanale composito Wci dei noli spot medi del trasporto marittimo di container diffuso da Drewry il 13 novembre 2025 un calo del 5%, scendendo a 1.859 dollari per container da 40 piedi, interrompendo una serie di quattro settimane consecutive di rialzi. Questo valore considera tutte le rotte rilevate da Drewry, ma se si analizzano le singole tratte emergono forti differenze.
L’analisi rivela infatti una flessione sulle rotte transpacifiche, dove gli importatori statunitensi hanno già completato gli arrivi legati alla stagione festiva, determinando un arretramento dei noli dopo la breve tenuta garantita dai recenti incrementi tariffari applicati dai vettori. La relazione di Drewry sottolinea che le tariffe dalla Cina verso la costa ovest degli Stati Uniti sono diminuite di ben il 12% in una settimana, attestandosi a 2.328 dollari per feu, mentre quelle dirette a New York sono scese addirittura del 15% a 3.254 dollari.
Per le rotte dall’Asia verso l’Europa, Drewry rileva viceversa un aumento del 4% dei noli Shanghai–Genoa, pari a 2.193 dollari, e un aumento del 3% sulla Shanghai–Rotterdam, salita a 2.028 dollari. L’analisi suggerisce che gli operatori stanno tentando di sostenere le tariffe introducendo nuovi noli fak compresi tra 3.000 e 3.650 dollari a container, in vigore dal 15 novembre, con l’obiettivo di rafforzare i valori spot prima dell’avvio della stagione di negoziazione dei contratti annuali. Nonostante questi tentativi, la variazione annua per entrambe le rotte resta negativa e pari al 50%.
Sulle direttrici transatlantiche il quadro rimane eterogeneo. Il collegamento New York–Rotterdam cresce del 2% su base settimanale, raggiungendo 884 dollari e rappresentando l’unica rotta a mostrare un aumento annuale, pari al 13%. La relazione opposta registra invece un calo del 2% a 1.633 dollari, con una diminuzione del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel commento prospettico, Drewry indica che l’equilibrio tra domanda e capacità disponibile potrebbe indebolirsi nei prossimi trimestri, in particolare qualora i transiti nel canale di Suez tornassero a livelli regolari. Per la settimana successiva, l’istituto prevede noli stabili o in lieve ulteriore riduzione sulle rotte transpacifiche.


































































