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Grimaldi sarebbe pronta a rilevare tutta New TTT Lines

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Secondo fonti sindacali, il Gruppo Grimaldi di Napoli si prepara ad allargare ulteriormente la propria quota di mercato sulle autostrade del mare che collegano la Campania e la Sicilia salendo al 100% della New TTT Lines (di cui attualmente già detiene il 50%).


TTTLines traghetto FlorenciaAlcune sigle sindacali dei lavoratori marittimi (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Federmar Cisal) hanno chiesto un incontro urgente ai vertici della compagnia di navigazione con sede a Catania a seguito di "insistenti voci circolanti a bordo delle navi" che a detta loro "stanno alimentando malumori e apprensioni tra il personale circa un presunto nuovo assetto societario, accrescendo tra i lavoratori preoccupazioni sul loro futuro occupazionale".
Oggetto della questione, secondo quanto rivelano le stesse fonti sindacali che chiedono all'azienda un incontro urgente per ottenere chiarimenti, sarebbe un'imminente acquisizione del 100% della società da parte di Grimaldi Group, che tramite la controllata Grimaldi Euromed Spa è già azionista paritetico dell'azienda da quando, nell'autunno del 2016, ne aveva rilevato il 50% dal gruppo Caronte&Tourist (l'altro socio). Entrambe le controparti a precisa richiesta di riscontro su questa notizia non hanno rilasciato commenti.
New TTT Lines è nata nell'aprile del 2015 dalle ceneri della ex-TTT Lines che faceva capo esclusivamente alla Tomasos Transport & Tourism e offre servizi di trasporto marittimo per passeggeri e soprattutto carichi rotabili fra i porti di Napoli e Catania. Le due navi oggi impiegate nel servizio con contratti di noleggio a scafo nudo sono i due ro-pax Florencia (di proprietà di Grimaldi Group) e Cartour Gamma (di Caronte Shipping) che coprono con frequenza giornaliera la tratta marittima che divide i due porti in Campania e in Sicilia.
New TTT Lines nel 2016 aveva fatto registrare ricavi pari a 37,6 milioni di euro e un risultato a fine esercizio sostanzialmente in pareggio (una perdita di 467 mila euro) mentre un anno prima, in nove mesi (da aprile a dicembre) aveva chiuso con ricavi pari a 27,5 milioni e un utile di 1,2 milioni di euro. I risultati del 2016 erano stati appesantiti "da lavori di manutenzione a entrambe le navi di linea che hanno comportato un notevole incremento dei costi di produzione per lavori straordinari di manutenzione", si legge dalla relazione al bilancio. Il collegamento Napoli-Catania viene inoltre definito come "una linea consolidata con livelli tariffari costanti".

Nicola Capuzzo

© TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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