Sarà Stefano Messina a guidare Assarmatori anche nel quadriennio 2026-2030. Lo ha deciso l’11 febbraio 2026 l’assemblea dell’associazione armatoriale, approvando all’unanimità la nomina. La conferma arriva al termine del percorso avviato nello scorso autunno dalla Commissione di designazione, composta da Franco Del Giudice in qualità di presidente e affiancato da Stefano Beduschi e Franco Ronzi, che aveva già indicato Messina dopo una consultazione degli associati.
I lavori dell’assemblea si sono aperti con la relazione del presidente e del Consiglio direttivo uscenti e con un aggiornamento delle regole statutarie, finalizzato ad accrescere i livelli di efficienza ed efficacia dell’Associazione. La rielezione consolida la linea seguita negli ultimi anni e conferma l’attuale assetto organizzativo, con la struttura operativa attiva tra Roma, Genova e Bruxelles.
L’assemblea ha anche rinnovato il Consiglio direttivo. Sono stati confermati Stefano Beduschi, Gaudenzio Bonaldo Gregori, Matteo Catani, Franco Del Giudice, Mariaceleste Lauro, Luigi Merlo, Achille Onorato, Salvatore Ravenna, Vincenzo Romeo e Pasquale Russo. Entrano nel nuovo organo Luigi Cafiero, Giacomo Gavarone, Corrado Neri e Ivanhoe Romin, a testimonianza del percorso di crescita e qualificazione intrapreso dall’Associazione dalla sua fondazione nel 2018.
Confermati anche i vicepresidenti uscenti Achille Onorato e Vincenzo Romeo, ai quali si aggiunge Franco Del Giudice. Alla guida della struttura restano il segretario generale Alberto Rossi e il vice segretario generale Giovanni Consoli. Nel suo intervento, Messina ha indicato le priorità del nuovo mandato, a partire dalla richiesta di una revisione delle politiche europee in materia di sostenibilità ambientale, definite “assurde e controproducenti”, e dalla necessità di proseguire nell’opera di semplificazione dell’apparato burocratico che regola il trasporto marittimo. Tra gli obiettivi indicati figurano inoltre la valorizzazione delle risorse umane e lo sviluppo dell’industria armatoriale nazionale, con l’intento di rafforzare la vocazione marittima del Paese nel contesto europeo e internazionale.
































































