Chiusure Monte Bianco del 2026
Geie Tmb, gruppo di interesse europeo per la gestione del Monte Bianco, ha pubblicato il calendario delle chiusure e dei sensi unici alternati del traforo fino ad agosto 2026, con impatti rilevanti sul traffico merci transalpino. Nella prima parte dell’anno le interruzioni totali risultano limitate, mentre dalla primavera il numero delle chiusure aumenta in modo significativo. Dal 13 al 24 aprile sono previste otto notti consecutive di chiusura totale nella fascia oraria 22.00–6.00, distribuite su due settimane. A maggio sono programmate quattro ulteriori notti di interruzione totale tra il 18 e il 21, sempre nello stesso intervallo notturno. A giugno il calendario prevede sette notti di chiusura, con una prima interruzione l’8 giugno dalle 19.00 alle 6.00 per complessive 11 ore e altre sei notti tra il 9 e il 30 giugno dalle 22.00 alle 6.00. Ulteriori chiusure sono pianificate anche l’1 e il 2 luglio, ancora in orario notturno. Alle interruzioni totali si affiancano periodi di senso unico alternato, che potranno incidere sulla regolarità dei flussi logistici e sui tempi di attraversamento lungo uno dei principali collegamenti alpini per il trasporto internazionale di merci.
Maersk riorganizza cargo aereo
Maersk Air Cargo interromperà dal 28 febbraio le operazioni transpacifiche tra Asia e Stati Uniti effettuate con Boeing 767-300F e terminerà anticipatamente il contratto di trasporto aereo con Amerijet. La decisione rientra nella strategia di transizione verso l’impiego di aeromobili più grandi ed efficienti, in particolare i Boeing 777F, ritenuti più adatti alle rotte di lungo raggio. Secondo quanto comunicato da Amerijet, le attività legate a Maersk rappresentavano circa il 30% delle ore di volo complessive del vettore statunitense. Maersk ha inoltre deciso di dismettere tre Boeing 767F di nuova costruzione, attualmente sublocati ad Amerijet, che secondo fonti del settore dovrebbero essere ceduti ad Amazon. La compagnia danese utilizza già due Boeing 777F con equipaggi propri e intende concentrare su questi velivoli le rotte intercontinentali, riducendo scali tecnici e cambi equipaggio. Amerijet continuerà a focalizzarsi sul mercato dell’America latina, dove nel 2025 ha movimentato quasi 264.500 tonnellate di merce attraverso l’hub di Miami, in crescita del 43% su base annua.
Indagini sul crollo di Baltimora
A quasi due anni dal crollo del Ponte Francis Scott Key a Baltimora, quattro ufficiali della portacontainer Dali restano trattenuti negli Stati Uniti senza che siano state formulate accuse penali, secondo quanto riportato dal Guardian del 29 gennaio 2026. L’incidente risale alla notte del 26 marzo 2024, quando la nave battente bandiera di Singapore perse potenza elettrica mentre navigava nel canale di Fort McHenry e urtò il ponte, causando la morte di sei operai impegnati in lavori di manutenzione. I quattro membri dell’equipaggio coinvolti - comandante, capo ingegnere, capo elettricista e secondo ufficiale - sono cittadini di India e Sri Lanka e rimangono a Baltimora per esigenze investigative. Secondo fonti del settore marittimo citate dal Guardian, i loro passaporti sono stati confiscati e ogni spostamento fuori dallo Stato richiede l’autorizzazione dell’Fbi. Il National Transportation Safety Board ha pubblicato nel novembre 2025 un rapporto che attribuisce la causa dell’incidente a una perdita di alimentazione dovuta a un cavo installato in modo improprio nel sistema elettrico della nave. Il rapporto non individua responsabilità personali dell’equipaggio e segnala criticità sistemiche nella configurazione e nei sistemi di sicurezza del mezzo. Lo stesso documento evidenzia anche l’assenza di contromisure strutturali per ridurre la vulnerabilità del ponte. L’armatore Grace Ocean Private e il gestore Synergy Marine Group hanno raggiunto nell’ottobre 2024 un accordo da 101,98 milioni di dollari per coprire i costi federali di risposta e bonifica, senza ammissione di responsabilità. Restano aperte ulteriori cause civili promosse dalla Città di Baltimora, dallo Stato del Maryland, da imprese e dalle famiglie delle vittime. Procedimenti separati dovranno stabilire dal giugno 2026 se le società possano limitare la responsabilità secondo il diritto marittimo federale. Nel frattempo, secondo l’International Transport Workers’ Federation, la prolungata permanenza forzata dei marittimi solleva criticità sul piano dei diritti del lavoro. Le Autorità federali non hanno annunciato incriminazioni e l’iter giudiziario è destinato a proseguire per diversi anni.
Cresce la flotta di navi doppia alimentazione
Secondo l’ultimo aggiornamento del Dual-Fuel Fleet Dashboard del World Shipping Council, al dicembre 2025 la flotta mondiale di portacontainer e navi trasporto veicoli a doppia alimentazione operative ha raggiunto 400 unità, rispetto alle 218 del 2024. Il dato evidenzia un’accelerazione degli investimenti del trasporto marittimo di linea nella transizione energetica. Parallelamente, il numero di navi a doppia alimentazione in portafoglio ordini è salito a 726 unità, nonostante le numerose consegne avvenute nel corso dell’anno. Sul totale del portafoglio ordini di portacontainer e car carrier, il 74% delle navi ordinate è predisposto per l’uso di carburanti alternativi. Complessivamente, le unità consegnate o ordinate raggiungono quota 1.126, con un incremento del 28% su base annua. L’investimento complessivo associato a queste nuove costruzioni supera i 150 miliardi di dollari. Le navi sono progettate per utilizzare carburanti a minori emissioni e rinnovabili, con la possibilità di passare a soluzioni prossime alle zero emissioni quando saranno disponibili su scala commerciale.




































































