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Francia vieta riposo in cabina sui furgoni

Con una nota inviata alla Commissione Europea e ai singoli Stati membri della Comunità, il Governo francese annuncia l’istituzione del divieto di svolgere nel veicolo il riposo giornaliero e settimanale agli autisti degli automezzi per il trasporto delle merci con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate. La Francia è il primo Paese comunitario a istituire tale divieto per veicoli leggeri e lo fa perché sul suo territorio operano da anni vettori stranieri, soprattutto dell’Est, che svolgono trasporti internazionali e nazionali usando questa categoria di automezzi, che sono meno visibili e non hanno l’obbligo di montare il cronotachigrafo. Ora le imprese di autotrasporto devono far svolgere il riposo in strutture esterne al veicolo che offrono condizioni “compatibili con la dignità umana e rispettose della loro salute”.

Il divieto sorge dalla riforma del Codice dei Trasporti attuata il 24 dicembre 2019 e ovviamente riguarda tutti i veicoli, compresi quelli francesi. Il Governo precisa che l’alloggio esterno al veicolo deve “avere un minimo di comfort e servizi igienici in buoni condizioni”, escludendo quindi situazioni come una tenda montata accanto al veicolo. Il datore di lavoro deve consentire al conducente di provare, con qualsiasi mezzo, di avere trascorso il riposo alle nuovi condizioni.

La Legge chiarisce la responsabilità dell’impresa nella violazione di questo divieto. Quindi, il datore di lavoro non può invocare la libertà di scelta dell’autista su dove e come svolgere il riposo e deve garantire, anche con misure di prevenzione e controllo, che i suoi dipendenti riposino secondo quanto prescritto dalla Legge. Nei controlli, è sufficiente che gli agenti di Polizia trovino un autista sul veicolo durante il periodo di riposo per erogare le sanzioni, che sono pesanti: multa fino a 1500 euro (che raddoppiano a 3000 euro in caso di recidiva) e misure accessorie stabilite dal giudice, come la sospensione della patente, il fermo del veicolo o perfino la sua confisca.

Non solo: organizzare su base regolare il lavoro degli autisti senza garantire che siano loro garantiti un alloggio all'esterno del veicolo compatibile con la dignità umana e con sufficienti condizioni igieniche è un reato, che la Legge francese punisce con la reclusione fino a un anno e una multa fino a 30mila euro. Per determinare tale reato, basta che la Polizia scopra più volte lo stesso autista, o più autisti della stessa impresa, trascorrere il riposo in cabina. Queste sanzioni valgono ovviamente anche per i veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate (tranne quella sul riposo giornaliero, valida solo sui veicoli leggeri).

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