Array ( [0] => 9337 )

Podcast K44

Cronaca

  • Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Camionista spara a un collega con pistola scacciacani

    Un camionista di 42 anni è stato denunciato dalla Polizia Stradale di Modena per minaccia aggravata dopo aver esploso un colpo con una pistola scacciacani contro un collega lungo l'A1, al culmine di una lite tra autotrasportatori nei pressi di Modena Nord.

Transpotalk

Normativa

Mare

  • Contship investe in nuove gru per La Spezia

    Contship investe in nuove gru per La Spezia

    La Spezia Container Terminal - del Gruppo Contship - ha firmato i contratti per quattro gru di banchina e diciotto gru di piazzale, per un investimento di 90 milioni di euro, in vista dell'avvio dei lavori sul nuovo terminal Ravano.

Autotrasporto

  • L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    L’Austria annuncia i primi dosaggi camion in Tirolo del 2027

    Il Land austriaco del Tirolo ha pubblicato ad agosto 2026 le date del primo trimestre 2027 per la regolazione del traffico dei veicoli industriali sull’autostrada A12 a Kufstein Nord, in ingresso dal confine tedesco verso Innsbruck e il Brennero.

    L’autotrasporto russo risponde alle sanzioni UE

    Le sanzioni imposte alla Russia dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina sono ormai note. Nella primavera del 2022 è stato introdotto il divieto di esportazione di camion europei in Russia, motivo per cui tutti i "sette grandi" produttori di mezzi industriali si sono ritirati dal mercato russo. Le fabbriche locali sono state messe in vendita e i marchi europei sono stati immediatamente sostituiti da produttori cinesi. A distanza di due anni uno dei principali media russi del settore, 5koleso.ru, ha pubblicato un rapporto sull’evoluzione del settore dei trasporti in Russia, che sembra essersi rialzato dopo un iniziale periodo di instabilità.

    Il rapporto conferma come tutte le principali Case europee abbiano ufficialmente cessato le loro attività sul territorio di Mosca, costringendo le imprese a scegliere veicoli di produzione cinese. Nonostante questo, esiste ancora un notevole gruppo di aziende che non vogliono acquistare mezzi cinesi, a causa della loro bassa qualità e dei problemi di manutenzione, ma che hanno comunque avuto accesso a trattori occidentali. Nel dicembre del 2023, Il Mercedes Actros è apparso nuovamente tra i primi dieci modelli più immatricolati in Russia, avendo registrato 340 nuove immatricolazioni.

    Mercedes ha infatti iniziato in Cina la produzione di un Actros economico, ribattezzato Actros C, realizzato con componenti cinesi e rivenduto in Russia e Bielorussia. Questo Actros a basso costo, che in Russia è anche conosciuto come Actros C Exotic, presenta una configurazione a due assi contro le tre del camion originale, accessori minimi, paraurti non verniciati e tappi in plastica al posto dei fari fendinebbia. Questo modello costa circa 160mila euro, meno di un Mercedes originale e circa il 20% più di un trattore cinese, e permette alle aziende russe di acquistare un veicolo considerato occidentale, rinnovando così la propria flotta senza dover necessariamente scegliere l’incognita cinese. Questo espediente, tuttavia, mette in discussione l’intero sistema delle sanzioni e mina la credibilità dei produttori che si supponeva avessero lasciato il mercato russo.

    Il rapporto di 5koleso si è inoltre soffermato sull’insolito fenomeno dei veicoli venduti dopo 10mila chilometri. Si tratta in realtà di camion nuovi acquistati nei Paesi dell'Unione Europea e poi importati in Russia attraverso canali non ufficiali e illegali, per essere poi rivenduti senza alcuna garanzia. L’intero processo si svolge su ruote attraverso l’Asia centrale, il che spiega la necessità di percorrere fino a 10mila chilometri prima di poter completare la vendita.

    La maggior parte dei camion proverrebbe direttamente dalla Germania in quanto più facili da immatricolare in Russia rispetto agli esemplari provenienti da Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia, che presentano infatti problemi burocratici e verrebbero per questo evitati. L’importazione illegale di camion ha a sua volta innescato un altro fenomeno interessante, ovvero l’aumento vertiginoso del prezzo dei veicoli Euro V.

    Nell’Unione Europea, infatti, i nuovi trattori rientrano nella normativa Euro VI, mentre in Russia le imprese continuano a preferire la vecchia generazione Euro V, i cui ricambi sono più economici e facilmente reperibili. Per questo, gli ultimi veicoli prebellici distribuiti ufficialmente raggiungono oggi prezzi astronomicamente alti sul mercato secondario, dai 14 ai 16 milioni di rubli per un trattore a due assi (cioè dai 140mila ai 160mila euro).

    In altre parole, in Russia un trattore vecchio di due anni e spesso con un elevato chilometraggio costa più di un veicolo cinese e quasi quanto un trattore europeo nuovo. Le imprese, tuttavia, preferiscono questa soluzione piuttosto che ricorrere a camion importati illegalmente o a veicoli considerati inaffidabili, portando alle stelle il valore di motrici considerate obsolete in altre parti del mondo.

    Ed arriva proprio dalla Cina l’ultima novità del mercato russo. I veicoli industriali del marchio Beiben vengono ora assemblati direttamente in Russia, dopo che i componenti vengono inviati via ferrovia dalla città di Baotou, sede del marchio, a Ekaterimburg. La prima spedizione è stata di 50 container e il gruppo Beiben Trucks Group ha affermato che l'apertura del treno China-European Railway Express non solo ridurrà notevolmente i costi di trasporto ed il tempo di transito, ma permetterà all’azienda di gettare solide basi per la sua ulteriore espansione all’estero.

    Risulta quindi evidente che il settore del trasporto russo abbia trovato nella Cina un valido supporto per superare i blocchi imposti dall’UE. Allo stesso tempo i produttori di trattori e rimorchi europei, usciti dal mercato russo, si stanno preparando a ridurre la propria produzione lasciando campo libero ai marchi cinesi e sollevando ulteriori dubbi sulle reali conseguenze delle sanzioni sull'economia russa.

    Marco Martinelli

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    Rallenta la crescita a luglio 2026 dei noli aerei

    I noli spot del trasporto aereo delle merci sono saliti del 28% su base annua a luglio, a 3,12 dollari per kg, ma il ritmo di crescita rallenta per il secondo mese consecutivo. Secondo Xeneta il mercato affronta una seconda metà del 2026 più debole, con pochi segnali di stagione …

Ferrovia

Persone

  • Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Morto il re della logistica Klaus-Michael Kühne

    Il 24 agosto 2026 è morto a 89 anni Klaus-Michael Kühne, uno degli uomini più potenti della logistica europea. Senza figli, aveva destinato l'intero patrimonio imprenditoriale alla Kühne Foundation, che attraverso Kühne Holding controlla il 60,1% di Kühne+Nagel, il 30% di Hapag-Lloyd e oltre il 20% di Lufthansa.
Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese

TECNICA

Un Volvo FH speciale per i cent’anni della Casa svedese
previous arrow
next arrow
Cma Cgm si allea con la cinese Cccc per porti e logistica

LOGISTICA

Cma Cgm si allea con la cinese Cccc per porti e logistica
previous arrow
next arrow
Operazioni estive della Finanza contro frodi al gasolio

ENERGIE

Operazioni estive della Finanza contro frodi al gasolio
previous arrow
next arrow
La Norvegia intensifica la digitalizzazione della Dogana

SERVIZI

La Norvegia intensifica la digitalizzazione della Dogana
previous arrow
next arrow