Dal 28 ottobre e fino al 7 novembre l'accisa sul gasolio usato come carburante scende a 632,90 euro per mille litri, contro i 672,90 dell'aliquota ordinaria. La riduzione, pari a 40 euro per mille litri e quindi a 4 centesimi al litro, è disposta da un Decreto interministeriale dei ministeri dell'Economia e delle Finanze e dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, datato 27 ottobre e già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il testo motiva la rideterminazione dell'aliquota con la necessità di compensare le maggiori entrate Iva derivanti dall'aumento del prezzo internazionale del greggio, espresso in euro. È il meccanismo delle accise mobili, che utilizza il maggior gettito Iva per ridurre temporaneamente l'imposta. La copertura è di 38,7 milioni di euro, una quota del maggior gettito Iva conseguito a settembre.
Il taglio arriva dopo il ripristino dell'aliquota ordinaria, avvenuto il 6 ottobre 2026. Un'eventuale proroga oltre il 7 novembre dipenderà anche dai dati sul maggior gettito Iva di ottobre. Intanto, secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, la mattina del 28 ottobre il prezzo medio del gasolio self è di 2,261 euro al litro sulla rete stradale, invariato rispetto al giorno precedente, e di 2,304 euro in autostrada, con un aumento di due millesimi.
Per gli autotrasportatori che recuperano parte dell'accisa, però, il beneficio viene compensato dalla riduzione del rimborso, che corrisponde alla differenza tra l'aliquota applicata al prodotto e quella agevolata di 403,22 euro per mille litri, come indicato nelle circolari dell'Agenzia delle Dogane, quindi con l'aliquota ordinaria vale 269,68 euro per mille litri. Applicando lo stesso calcolo a 632,90 euro, il rimborso scenderebbe a 229,68 euro, in misura pari al taglio alla pompa, con un costo fiscale per queste imprese fermo a 403,22 euro per mille litri. L'Agenzia delle Dogane non ha però ancora diffuso le istruzioni per il nuovo periodo di riduzione.

































































