Venerdì 30 ottobre 2026 alcuni sindacati hanno indetto una giornata internazionale di sciopero e mobilitazione dei lavoratori dei porti contro il transito di armi e materiale bellico, le politiche di riarmo e l'uso delle infrastrutture portuali per la logistica militare. In Italia questa l'iniziativa è sottoscritta da Usb e Orsa Porti e Usb ha fissato per la stessa data uno sciopero generale di tutte le categorie del lavoro pubblico e privato. Il programma è stato definito nell'assemblea internazionale tenuta il 3 ottobre al Circolo dell'Autorità portuale di Genova. Al momento si conoscono sette sigle che hanno aderito alla mobilitazione: oltre le due italiane ci sono la francese Cgt Ports et Docks, la greca Enedep, il sindacato basco Lab, la turca Liman-İş e la marocchina Odt. Questa è la seconda giornata di sciopero su questi temi sono quella del 6 febbraio 2026.
Le motivazioni vanno oltre il blocco di singoli carichi. La piattaforma chiede di contrastare la movimentazione di armamenti negli scali, maggiore trasparenza sulle merci in transito e l'opposizione al riarmo, con riferimento esplicito alla Palestina e alle politiche di Stati Uniti, Israele e Paesi europei. Con l'estensione allo sciopero generale, Usb collega inoltre la spesa militare alle rivendicazioni su salari, pensioni, sanità, scuola e servizi pubblici. A Genova la giornata di mobilitazione è connessa anche alla richiesta di riconoscere il lavoro portuale come usurante e alle riforme del settore, mentre a Ravenna Usb collega la protesta alla battaglia per la trasparenza sui transiti di armamenti, che ha anche un risvolto giudiziario. L'8 ottobre il Consiglio di Stato ha discusso l'appello dell'Agenzia delle Dogane contro la sentenza del Tar Emilia-Romagna che aveva riconosciuto alla giornalista Linda Maggiori il diritto di accedere ai dati sui materiali d'armamento partiti o transitati dallo scalo nel 2025. In questa causa, Usb si è costituita a sostegno della giornalista. Il quadro delle iniziative sarà illustrato dal sindacato di base in una conferenza stampa convocata il 15 ottobre. In Francia La Fédération Nationale des Ports et Docks Cgt ha annunciato un'astensione di 24 ore per il 30 ottobre.








































































