L’andamento dei noli medi spot per il trasporto marittimo dei container continua a muoversi in territorio negativo nella settimana chiusa il 29 gennaio 2026. L’indice composito del World Container Index di Drewry, che sintetizza le principali rotte globali, si attesta a 2.107 dollari per container da 40 piedi, in diminuzione del 5% rispetto alla settimana precedente e con una contrazione del 37% su base annua. La sequenza di ribassi conferma una fase di pressione sui prezzi legata a un’eccedenza di offerta e a una domanda debole, in particolare sui traffici in uscita dall’Asia.
Sulle rotte Cina-Europa il quadro resta orientato al ribasso. Il collegamento Shanghai-Rotterdam registra una flessione settimanale del 5%, con noli a 2.379 dollari, e una riduzione annua del 27%. Ancora più accentuato il calo sulla Shanghai-Genova, che perde il 6% in una sola settimana, scendendo a 3.293 dollari, con un arretramento del 25% rispetto a dodici mesi prima. La fase di rallentamento stagionale della domanda, in prossimità del Capodanno cinese, si combina con una gestione prudente della capacità da parte dei vettori, che stanno reintroducendo offerta in modo graduale.
Le rotte Cina-Usa mostrano le variazioni più ampie dell’intero indice. Shanghai-New York segna il calo settimanale più rilevante, pari al 7%, portando il nolo a 2.969 dollari e consolidando una perdita annua del 53%. Anche la Shanghai-Los Angeles arretra del 4% nella settimana, attestandosi a 2.442 dollari, con un decremento del 49% su base annua. I dati indicano una debolezza strutturale del mercato transpacifico, con livelli di prezzo ormai lontani da quelli registrati all’inizio del 2025.
Diverso l’andamento delle rotte Europa-Usa, che evidenziano una maggiore stabilità. La Rotterdam-New York cresce del 2% nella settimana, arrivando a 1.605 dollari, pur rimanendo in calo del 41% su base annua. La tratta inversa, New York-Rotterdam, aumenta dell’1% settimanale a 988 dollari ed è l’unica dell’intero paniere a segnare una variazione positiva su base annua, pari al +18%. Questa dinamica suggerisce un equilibrio più solido tra domanda e offerta sui traffici transatlantici.
Per le prossime settimane Drewry prevede un mercato ancora esposto a pressioni ribassiste. L’elevato numero di partenze annullate previste per febbraio e la reintroduzione graduale della capacità mirano a contenere l’erosione dei noli, ma l’attuale livello della domanda lascia poco spazio a recuperi nel breve periodo, soprattutto sulle principali direttrici asiatiche.


































































