A metà gennaio 2026, Laghezza ha annunciato l’acquisizione e la riqualificazione di un magazzino a Sarzana, che serve come impianto di prossimità a supporto delle filiere produttive locali. Questa struttura si aggiunge alle altre già esistenti nell’area, portando a 30mila metri quadrati la superficie dei magazzini doganali coperti e a più di 100mila metri quadrati le aree logistiche complessive gestite dall’azienda in provincia di La Spezia.
La società spiega che la piattaforma serve le attività produttive locali, “con particolare attenzione al settore della nautica, nell’intento di creare un modello in cui l’operatore logistico assume la funzione di ponte strategico tra industria e catena di fornitura, riducendo distanze, tempi operativi e complessità di approvvigionamento”. L’amministratore del Gruppo, Massimo Folla, aggiunge che questo investimento “conferma la nostra volontà di crescita e consolidamento nel più ampio contesto della nascente Zona Logistica Semplificata. Il nuovo magazzino si integra pienamente con i servizi doganali, in grado di garantire ai clienti un’integrazione efficace tra soluzioni logistiche e doganali”.
Laghezza ha così consolidato nel 2025 un piano di espansione logistica aumentando la capacità operativa dei magazzini doganali e delle aree retroportuali legate a La Spezia e attivando un ulteriore snodo terrestre in Piemonte, dove ha portato a regime il terminal logistico di Pozzolo Formigaro. Questo impianto ha raggiunto una superficie di circa 20mila metri quadrati complessivi e 6mila metri quadrati coperti, al servizio dei porti liguri e allo snodo tra Nord Italia e mercati europei.
Sul fronte dell’operatività doganale, nel 2025 la società ha accelerato l’innovazione digitale. In tale contesto ha vinto il Bando Innovazione Pr Fesr Liguria 2021–2027 con il progetto “Isole Doganali e integrazione dei sistemi IT per l’innovazione organizzativa e dei processi”. Il progetto prevede una infrastruttura IT integrata e interoperabile e la sostituzione dei precedenti sistemi con un nuovo software operativo, Sp1, in una logica di automazione e standardizzazione delle procedure import-export. Il modello organizzativo delle “isole doganali” prevede piccoli gruppi di lavoro focalizzati su specifici clienti, con un’impostazione orientata al servizio e con obiettivi dichiarati di riduzione di tempi e costi, aumento della qualità e benefici anche sul piano ambientale tramite l’efficientamento dei processi.
Nel 2025 è cresciuta anche la Divisione Trasporti. La flotta a fine 2024 si è avvicinata alle cento unità operative, con un rafforzamento operativo su Vado Ligure, Livorno e Venezia e un’attenzione crescente sul trasporto a temperatura controllata. Laghezza ha sviluppato nel 2025 l’offerta formativa con la Laghezza Academy, nell’ambito della quale a settembre 2025 ha lanciato la proposta 2025/2026 con quattro corsi specialistici, sviluppati in collaborazione con società di formazione e pensati per imprese e professionisti che cercano competenze avanzate in ambito doganale.

























































