Cosco Shipping vuole crescere nel trasporto terrestre di container europeo con l’acquisizione dell’80% di Konrad Zippel Spediteur, storica società tedesca di spedizione e trasporto intermodale con sede ad Amburgo. L’operazione è stata notificata al Bundeskartellamt il 22 dicembre 2025 ed è divenuta pubblica nei primi giorni di gennaio 2026. L’acquisizione avviene tramite Goldlead Supply Chain Development (Europe), società di diritto olandese interamente controllata dal gruppo armatoriale cinese. Axel Plaß, attuale amministratore delegato e fino ad oggi azionista di maggioranza relativa, manterrà il 20% del capitale e continuerà a guidare l’azienda.
L’operazione coinvolge Cosco Shipping, terzo gruppo armatoriale mondiale per capacità di trasporto container con circa tre milioni di teu e una presenza in oltre 50 terminal portuali a livello globale, e una delle più antiche imprese di spedizione tedesche, fondata nel 1876. Konrad Zippel impiega circa 200 addetti, dispone di una flotta di circa 200 camion e opera prevalentemente nel trasporto intermodale di container tra i porti di Amburgo e Bremerhaven e due aree chiave dell’hinterland tedesco, Berlino e la regione chimico industriale di Schkopau nell’area Halle Lipsia. Nel 2014 il suo fatturato superò i 50 milioni di euro.
Secondo la documentazione notificata all’Autorità federale della concorrenza, il mercato rilevante individuato è quello dei servizi di spedizione intermodale. Prima dell’operazione, la struttura proprietaria vedeva Axel Plaß con il 70% delle quote e Axel Kröger con il restante 30%. Il valore economico della transazione non è stato reso pubblico. La procedura antitrust tedesca prevede una prima fase di valutazione di un mese dalla notifica completa; al momento non risultano comunicazioni sull’avvio di una seconda fase istruttoria, elemento che indica una possibile valutazione preliminare di assenza di criticità concorrenziali.
Konrad Zippel è un operatore specializzato nel collegamento ferroviario e stradale tra il principale porto tedesco e l’est del Paese. La società ha investito negli ultimi anni in una flotta di camion alimentati a biometano, con riduzioni delle emissioni di anidride carbonica fino al 90% rispetto ai mezzi diesel tradizionali. Attualmente sono operativi dodici veicoli a gas naturale compresso nelle aree di Berlino e Lipsia, inseriti nei servizi di primo e ultimo chilometro a supporto del trasporto ferroviario.
Axel Plaß, che resterà alla guida della società dopo l’ingresso di Cosco, è una figura centrale della logistica tedesca. Dal 2021 è presidente del Dslv, l’associazione federale degli spedizionieri e operatori logistici, e nello stesso anno è diventato presidente del Vhsp, l’associazione degli spedizionieri di Amburgo che rappresenta circa 340 imprese e 15mila addetti. La sua permanenza nella gestione operativa è letta come un segnale di continuità e di mantenimento di un forte radicamento locale dell’azienda.
L’operazione s’inserisce nel percorso di integrazione verticale perseguito da Cosco Shipping, al pari delle altre principali compagnie marittime operanti nel container. Il Gruppo cinese vuole rafforzare il controllo dell’intera catena logistica, dal trasporto marittimo ai terminal portuali fino alla distribuzione terrestre nell’hinterland europeo. Con l’acquisizione di Zippel, Cosco affianca alla partecipazione del 24,99% nel terminal container Tollerort del porto di Amburgo una capacità diretta di trasporto intermodale, riducendo la dipendenza da operatori terzi per il collegamento con l’entroterra.
L’operazione Zippel si colloca inoltre in un quadro di attenzione politica e regolatoria verso gli investimenti cinesi nelle infrastrutture europee. A differenza dei terminal portuali, la società di spedizione non rientra nella definizione di infrastruttura critica prevista dalla normativa tedesca, elemento che spiega il minore impatto politico dell’operazione. Resta tuttavia il tema della possibile concentrazione del mercato della logistica dell’hinterland, qualora altre compagnie marittime dovessero seguire la stessa strategia di acquisizioni. Infatti, l’ingresso diretto degli armatori nel trasporto terrestre può modificare gli equilibri concorrenziali, creando gruppi in grado di controllare flussi completi dal porto di origine alla destinazione finale.
M.L.































































