Con cinque Decreti adottati tra il 26 e il 30 ottobre 2026, il ministero dei Trasporti ha concesso 242,2 milioni di euro alle imprese di autotrasporto merci, circa la metà dei 480 milioni stanziati per il credito d'imposta sulla maggiore spesa per il gasolio sostenuta tra marzo e agosto 2026 rispetto al prezzo di febbraio. La misura è prevista dall'articolo 3 del Decreto Legge 18 marzo 2026 e, secondo la Fiap, le concessioni procedono al ritmo di circa 5mila posizioni al giorno.
Le imprese possono verificare la propria posizione negli elenchi allegati ai Decreti – che si possono consultare nella sezione Amministrazione trasparente del sito del ministero - e confrontare l'importo con quello indicato nel campo "Contributo concesso" della piattaforma dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, mentre per le posizioni non ancora presenti negli elenchi sono attesi ulteriori provvedimenti. La concessione non rende però il credito subito spendibile: l'utilizzo avviene solo in compensazione tramite modello F24 e decorre dal decimo giorno successivo alla trasmissione dei dati dal ministero all'Agenzia delle Entrate. Quindi prima di compensare va controllata la presenza del credito nel cassetto fiscale, alla voce "Crediti agevolativi". Il termine per la compensazione è il 31 dicembre 2026.
Per il segretario generale della Fiap, Alessandro Peron, è "un impegno mantenuto". L'associazione chiede ora un intervento anche sull'adeguamento delle tariffe di trasporto al prezzo del gasolio, perché gli aumenti riconosciuti dai committenti raggiungano anche i subvettori che eseguono materialmente i viaggi. A questo scopo, la Fiap proporrà emendamenti al Decreto autotrasporto (Decreto Legge 193/2026), in fase di conversione, per rendere la clausola gasolio automatica e vincolante in ogni passaggio contrattuale, dal committente fino alla subvezione. Il gasolio vale ormai fino al 35% del costo di un viaggio e, rileva la Fiap, l'adeguamento spesso si ferma al primo contratto, lasciando l'onere ai vettori minori. La Fiap chiede inoltre che la clausola sia applicata tempestivamente, senza margini di interpretazione e per tutte le fonti energetiche. L'adeguamento dovrà essere trasferito lungo la catena contrattuale nella stessa misura percentuale riconosciuta dal committente. L'associazione presenterà le proposte al Tavolo permanente dell'autotrasporto di merci e della logistica. "Chiediamo da sempre ai clienti di riconoscere il costo reale del trasporto e sarebbe incoerente non garantire lo stesso principio tra di noi", spiega Peron.
P.R.





































































