Il Consiglio dei soci di Alis si è riunito a Roma il 21 aprile 2026 per analizzare gli effetti delle tensioni geopolitiche sul comparto della logistica e dei trasporti. Al centro dell’incontro c’è stato l’aumento dei costi energetici e dei carburanti, con ricadute dirette sull’intera catena logistica e sui prezzi finali per imprese e cittadini. Nel corso dei lavori è emersa una forte preoccupazione per le questioni legate alla navigazione in alcune aree strategiche, tra cui lo Stretto di Hormuz. Tali fattori stanno determinando rincari nei noli marittimi, nei premi assicurativi e nei costi operativi, con effetti estesi a tutte le modalità di trasporto. Alis ha riconosciuto le misure emergenziali adottate dal Governo, come la riduzione delle accise sui carburanti e il credito d’imposta per l’autotrasporto, ma ha evidenziato la necessità di rafforzare ulteriormente gli strumenti di sostegno e compensazione.
Il tema della sostenibilità economica del comparto si lega anche alle politiche europee. Grimaldi ha richiamato il rischio di una pressione eccessiva derivante dall’introduzione dell’Ets e dalle misure FuelEu. Secondo le stime di Rina, l’impatto economico dell’Ets sulla flotta navale europea raggiungerà 5,7 miliardi di euro nel 2025 e oltre 8,2 miliardi di euro nel 2026. A fronte di questi dati, Alis auspica una revisione della Direttiva entro i termini indicati dall’Unione Europea e un rafforzamento degli incentivi nazionali, in particolare Sea Modal Shift e Ferrobonus, con una dotazione richiesta pari a 150 milioni di euro annui.
Un ulteriore punto riguarda la destinazione dei proventi derivanti dall’Ets. L’associazione propone che tali risorse vengano reinvestite nel settore dell’intermodalità marittima, sostenendo direttamente gli operatori e favorendo un equilibrio tra obiettivi ambientali e sostenibilità economica. L’indicazione segue il principio espresso dal presidente Grimaldi, secondo cui le risorse generate dal comparto marittimo dovrebbero essere reindirizzate allo stesso ambito operativo.
Nel corso della riunione è stato inoltre formalizzato l’ingresso di nuovi soci consiglieri, a conferma dell’ampliamento della rete associativa. Tra le realtà entrate figurano Di.Gi. Academy, attiva nella consulenza e formazione in cibersicurezza, Gruppo Spinelli nei servizi terminalistici e nel trasporto merci, Istituto di Vigilanza Coopservice nella sicurezza, Klaaryo nei software per le risorse umane, Meditel nella produzione e manutenzione di apparati elettronici per telecomunicazioni e mobilità, Miri nella manutenzione ferroviaria, Randstad Services nei servizi per il lavoro, Studio Carbognani nella consulenza per il commercio estero e Zucchetti Logistics nello sviluppo di soluzioni per la gestione di magazzino e trasporti. L’ampliamento riflette un’evoluzione verso un ecosistema sempre più integrato tra logistica, servizi e innovazione.


































































