La Commissione Europea ha riscritto le regole sugli aiuti di Stato al trasporto terrestre per la prima volta dal 2008. Il 16 marzo 2026, la Direzione Generale Concorrenza ha adottato due strumenti complementari: le Linee guida sugli aiuti di Stato per i trasporti terrestri e multimodali (Lmt Guidelines) e il Regolamento di esenzione per categoria nel settore dei trasporti (Tber). Il pacchetto, in vigore dal 30 marzo 2026, ha lo scopo di semplificare e accelerare l'uso di fondi pubblici per ferrovia, vie navigabili interne e multimodalità, con l'obiettivo dichiarato di spostare quote di traffico dal camion verso modalità più sostenibili.
Secondo i dati citati dalla Commissione, circa il 75% del trasporto merci nell'Unione avviene su strada, mentre il trasporto stradale emette circa sei volte più Co2 per tonnellata-chilometro rispetto alla ferrovia. Le linee guida precedenti erano incentrate quasi esclusivamente sulle imprese ferroviarie, lasciando scoperti aspetti fondamentali come la multimodalità, la digitalizzazione, l'interoperabilità transfrontaliera e le vie navigabili interne. La nuova impostazione allarga il campo, integrando questi elementi in un quadro unico.
Il Tber rappresenta la novità più rilevante dal punto di vista operativo. Individua categorie di aiuti considerate a basso rischio di distorsione della concorrenza, che i Governi nazionali potranno concedere senza notifica preventiva a Bruxelles. Rientrano in questa categoria gli investimenti in materiale rotabile, navi fluviali, infrastrutture di terminal e unità di carico intermodali, oltre alle misure per la coordinazione del trasporto ferroviario, fluviale e multimodale. Il Regolamento è valido fino al 31 dicembre 2034, garantendo una cornice stabile per circa un decennio.
Le Lmt Guidelines, invece, definiscono le condizioni di compatibilità per gli aiuti che richiedono notifica, estendendo il campo rispetto al 2008. Tra i settori ora esplicitamente coperti figurano le infrastrutture ferroviarie e fluviali comprese le piattaforme intermodali e i raccordi, il lancio di nuove connessioni commerciali su ferrovia o via acqua, gli obblighi di servizio pubblico nel trasporto ferroviario merci e le misure a favore della transizione verde e digitale, come l'interoperabilità ferroviaria e la riduzione dei costi esterni. A differenza del Tber, le Lmt Guidelines non hanno una scadenza prefissata, ma potranno essere aggiornate nel tempo.
I beneficiari del nuovo quadro sono molteplici. Le imprese ferroviarie, sia nel segmento merci sia in quello passeggeri, potranno ricevere aiuti per nuovi servizi, acquisto di materiale rotabile e sviluppo di infrastrutture di servizio. Gli operatori di vie navigabili interne e dei porti fluviali saranno eleggibili per interventi su nuovi collegamenti e infrastrutture fluviali o fluvio-marittime. Gli operatori multimodali e logistici potranno accedere a sostegni per terminal intermodali, gru, sistemi digitali e unità di carico che integrano ferrovia, fluviale, short sea shipping e strada. Le piccole e medie imprese del trasporto sono indicate esplicitamente come destinatarie prioritarie per facilitare l'accesso a finanziamenti per materiale rotabile e navi.
Il quadro si applica all'intero spazio economico dell'Ue, con particolare attenzione ai corridoi ferroviari merci europei e ai nodi transfrontalieri, alle principali vie navigabili interne come il Reno e il Danubio, e ai terminal intermodali e porti interni lungo i corridoi Ten-T, dove il potenziale di trasferimento modale è considerato elevato. La Commissione sottolinea che il nuovo quadro mantiene paletti precisi per evitare distorsioni della concorrenza: gli aiuti devono essere proporzionati, mirati alla riduzione dei costi esterni e accompagnati da salvaguardie.
L'efficacia concreta della riforma si misurerà nei prossimi anni, osservando quanti nuovi servizi ferroviari e fluviali nasceranno e quante quote di mercato verranno sottratte al trasporto su gomma sulle lunghe distanze europee. La strategia di mobilità sostenibile e intelligente dell'Ue punta a raddoppiare il traffico merci ferroviario e a rafforzare vie navigabili e short sea shipping entro il 2050. Il nuovo quadro sugli aiuti di Stato è uno degli strumenti previsti per avvicinarsi a quell'obiettivo.
P.R.




































































