Array ( [0] => 12 )

Primo piano

  • Francia investirà tre miliardi nelle idrovie

    Francia investirà tre miliardi nelle idrovie

    Voies Navigables de France ha stabilito il piano d’investimenti fino al 2030, che prevede uno stanziamento fino a tre miliardi di euro per potenziare il trasporto fluviale delle merci. Trecento milioni saranno spesi quest’anno.

Podcast K44

Normativa

Cronaca

    Ripartono i cantieri Fs a Genova con soluzioni troppo essenziali

    Ripartono i lavori nel nodo ferroviario di Genova. Il 26 giugno 2020 è stato firmato il contratto che affida al consorzio Cociv, general contractor per il Terzo Valico dei Giovi, il riavvio dei cantieri per un importo di 120 milioni di euro, da completare in due anni e mezzo. Terzo valico, collegamento con il porto, potenziamento del nodo e scalo merci Campasso rientrano in un progetto che è stato unificato da una legge del giugno 2019 del valore di quasi 6,9 miliardi di euro. In pratica si tratta di dare un colpo d’acceleratore per un’opera, come la nuova ferrovia tra Genova e la valle del Po attualmente completata al 40%. Ora si vedrà se la gestione unitaria dei progetti e dei cantieri rappresenterà una svolta.

    Prese singolarmente, le varie opere hanno una valida progettazione, a partire dal nodo di Genova dove lo scopo oltre al potenziamento delle linee è quello di suddividere i flussi di traffico tra le varie tipologie di treni, dai pendolari, a quelli passeggeri a lunga percorrenza, ai convogli merci. Ma ai progetti messi insieme manca una soluzione unitaria che possa integrarli e valorizzare al meglio un investimento così importante, è un po’ come se ogni opera fosse stata progettata a sé stante sul principio del “fine competenza”.

    Per esempio, lo sbocco a sud del Terzo Valico avviene efficacemente attraverso una serie di interconnessioni in galleria, da manuale la parte che collega il nodo ferroviario del porto di Voltri, quasi a caso il ramo che converge a raso in un unico punto, il bivio Fegino, dove viene fagocitato tutto il traffico su Genova di tutte le tipologie di treni. In questo modo, Voltri a parte (ma compresa la via nota come “curva Molini”), un treno merci che proviene da un qualunque scalo genovese e che deve essere indirizzato verso la linea Succursale (il tracciato più moderno della Milano-Genova) taglia completamente la linea veloce, quindi generando inutili conflitti.

    Allo stesso modo, da Voltri e dal nodo ferroviario del suo porto si ha un accesso diretto al Terzo Valico, ma non alla linea Succursale. Così facendo si crea un percorso quasi obbligato per tutti i treni merci verso il nuovo valico appenninico incasellandoli tra i convogli passeggeri veloci. Una bretella di collegamento con la Succursale, preferibilmente non a raso, avrebbe offerto un’opportunità in più per il servizio commerciale lasciando il Terzio Valico soprattutto a disposizione del servizio passeggeri veloce e sfruttando le maggiori tracce orario disponibili sulla Succursale.

    Su quest’ultima linea oltretutto ci sono due stazioni, Ronco e Arquata in cui poter effettuare precedenze, utilissime soprattutto per i treni merci: al contrario con il Terzo Valico tra gli imbocchi di Genova e Novi non c’è alcuna possibilità di utilizzare uscite intermedie. E come se non bastasse i limiti legati all’infrastruttura su Genova si riflettono anche a nord con l’innesto a raso su Novi e Tortona con i vari itinerari che si tagliano tra di loro (e per molti anni senza neppure un quadruplicamento verso Milano).

    Tutto questo inoltre dovrà fare i conti con il modello di esercizio che sarà attuato sul nuovo valico veloce. Diverse simulazioni sono state fatte dai tecnici RFI, ma per ora a livello di studio. Ipotesi se ne possono fare, con tracce merci a una velocità di 100 km l’ora e passeggeri a 200, se non addirittura a 160 km/h. Il punto di equilibrio potrebbe essere individuato su tre tracce orarie per i treni passeggeri veloci e cinque per i merci da indirizzare su Alessandria o verso il posto movimento Libarna per le indispensabili precedenze. Ma già con quattro tracce passeggeri veloci, i merci possono circolare solo se in rapidissima successione, quasi fosse un trasporto “plotonizzato”. RFI confida sui miracoli della tecnologia, ma nel 2023 il nodo dovrà essere sciolto.

    Piermario Curti Sacchi

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

      bottone newsletter piccolo Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

     

     

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

    Teleroute affronta il futuro con un fermo impegno sulla sicurezza
    Accordo tra Astre Italia e Keepintouch sui servizi alle flotte
    Accordo quadro tra Astre e Scania per l’acquisto di camion
    Astre ringrazia l’autotrasporto con un video
    Progetto ADRIPASS per avvicinare le regioni europee
    Con Astre Plus i lotti di pallet corrono nell’ultimo miglio
    Menu completo d’intralogistica per gli associati Astre
    LCT collabora con la Protezione Civile contro la Covid-19
    Accordo quadro tra Astre e Scania per l’acquisto di camion
    Astre ringrazia l’autotrasporto con un video
    previous arrow
    next arrow
    Slider

     

Videocast K44

Autotrasporto

Mare

TECNICA

Bruxelles studia la cybersicurezza nei veicoli autonomi

TECNICA

Alleanza tra Iveco e Plus per il camion autonomo

TECNICA

Aggancio automatico del semirimorchio di Jost

TECNICA

K44 Tecno: al volante (virtuale) del nuovo Renault Trucks T

TECNICA

Boston Dynamics presenta un robot per caricare i camion
previous arrow
next arrow
Slider

LOGISTICA

Operazione antimafia nei trasporti e nel commercio di carburanti

LOGISTICA

Strage in magazzino FedEx d’Indianapolis

LOGISTICA

K44 podcast: come cambia l’offerta di lavoro nella logistica

LOGISTICA

Venezia vuole produrre idrogeno verde per il trasporto

LOGISTICA

Alibaba.com con Nola Business Park nel commercio elettronico
previous arrow
next arrow
Slider

BREXIT

Camionisti esonerati dal tampone Covid tra GB e Francia

BREXIT

La Brexit svuota l’export britannico

BREXIT

Eurotunnel offre lo sdoganamento digitale

BREXIT

Nuovo quadro giuridico per eTir dal 25 maggio

BREXIT

La Brexit frena anche Amazon in Gran Bretagna
previous arrow
next arrow
Slider

CAMIONSFERA

Dkv avvia il pagamento telematico in Italia

CAMIONSFERA

Bosch produrrà microprocessori per veicoli in Germania

CAMIONSFERA

Dimezzato il potenziamento della ferrovia di Capodistria

CAMIONSFERA

Camionisti scioperano nei Paesi Bassi per aumento salario

CAMIONSFERA

Parte il bando per la galleria del Verghereto sull’E45

CAMIONSFERA

Ancora ritardi nelle consegne di camion in Europa e Usa

CAMIONSFERA

Piano di sorveglianza ministeriale per le gallerie

CAMIONSFERA

K44 podcast: come funziona l’assistenza 24h dei camion

CAMIONSFERA

Assolti due dirigenti Michelin per incidente a camionista

CAMIONSFERA

Bando per formazione autisti container

CAMIONSFERA

La Francia rifinanzia e rilancia la Torino-Lione

CAMIONSFERA

Ferrovie tedesche in contropiede sulla frana del Reno

CAMIONSFERA

Il Canale di Suez sta potenziando la sicurezza della navigazione

CAMIONSFERA

Il raddoppio della ferrovia adriatica fa solo un mezzo passo

CAMIONSFERA

Progetto di nuovo canale tra Mar Rosso e Mediterraneo
previous arrow
next arrow
Slider