Sabato 10 gennaio 2026 entreranno in vigore nuove limitazioni al traffico dei veicoli industriali sul ponte austriaco Lueg (Luegbrücke), lungo l’autostrada A13 del Brennero, in Tirolo. Le misure riguardano i veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate e rientrano nel piano di gestione del traffico predisposto da Asfinag, il gestore delle autostrade austriache, per garantire sicurezza e continuità della circolazione durante i lavori di ammodernamento dell’infrastruttura, destinati a proseguire fino al 2030.
In alcune giornate di sabato del mese di gennaio, la circolazione in direzione sud verso l’Italia potrà avvenire su due corsie, a condizione che le condizioni meteorologiche lo consentano e in assenza di nevicate. Restano comunque validi i divieti di circolazione notturni, festivi e del fine settimana già in vigore per i mezzi pesanti. Per il 2026 sono previsti complessivamente 36 giorni di divieto in direzione sud e 21 in direzione nord, includendo 14 nuove giornate di fermo totale per i camion. Nei sabati compresi tra il 10 gennaio e il 14 marzo 2026, il divieto per i veicoli oltre 7,5 tonnellate sarà esteso nella fascia oraria tra le 7.00 e le 15.00.
Per garantire il rispetto delle limitazioni, Asfinag ha installato un sistema di pesatura integrato nella carreggiata, in grado di rilevare automaticamente il peso dei veicoli in transito. Nei periodi di circolazione a due corsie, i veicoli superiori a 3,5 tonnellate devono utilizzare obbligatoriamente la corsia interna di sinistra, strutturalmente più resistente, così da concentrare i carichi nella parte centrale del ponte e ridurre lo stress sulla struttura. I controlli sono attivi in prossimità di Nößlach e del Brennero. Nel tratto interessato dai lavori il limite di velocità è fissato a 60 km/h.
Sul fronte italiano, il Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano ha emanato il Decreto numero 674 dell’8 gennaio 2026, introducendo limitazioni al traffico commerciale sull’autostrada A22 del Brennero, nel tratto compreso tra Vipiteno e il confine di Stato, per evitare ripercussioni negative dovute ai divieti austriaci. Il Decreto consente ai mezzi pesanti già in viaggio di sostare nelle aree attrezzate tra Vipiteno e il confine di Stato. Per chi desidera evitare il ponte Lueg, le Autorità indicano alcune alternative, come la Felbertauernstraße o il Passo e Traforo dell’Arlberg, mentre il Passo di Resia resterà chiuso fino a dicembre 2026. La ferrovia del Brennero, invece, continua a operare senza restrizioni.
Autobrennero coordina la gestione delle aree di sosta, in particolare presso l’Autoporto Sadobre di Vipiteno, per consentire una regolazione ordinata dei flussi. Il coordinamento transfrontaliero è garantito dall’Euregio Tirolo–Alto Adige–Trentino, che riunisce i presidenti delle tre province autonome. Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano, ha evidenziato come la collaborazione tra i territori abbia consentito di evitare uno scenario di grave congestione su entrambi i lati del Brennero.
Il progetto di rifacimento del ponte Lueg è articolato in tre fasi. La prima, dal 2025 al 2027, prevede la costruzione di un nuovo ponte a due corsie parallelo a quello esistente, mantenendo il traffico sull’infrastruttura attuale. Nella seconda fase il traffico verrà deviato sulla nuova struttura e il vecchio ponte sarà demolito. La terza fase, che si estenderà fino al 2030, porterà alla realizzazione di un secondo nuovo ponte, ripristinando la piena capacità dell’A13 con quattro corsie complessive. Nel calendario operativo 2026 è prevista la circolazione a due corsie per circa 180 giorni in entrambe le direzioni, soprattutto nei mesi estivi, anche se la regola generale resta quella della corsia unica.
I lavori di ricostruzione sono stati affidati a un consorzio formato da Strabag e Porr, per un valore complessivo di 217 milioni di euro. Il cantiere è stato avviato nella primavera del 2025 e la conclusione dell’intero progetto è prevista per il 2030. Non mancano le preoccupazioni da parte del settore turistico altoatesino: Manfred Pinzger, presidente dell’Hgv, l’associazione degli albergatori e ristoratori dell’Alto Adige, ha chiesto ad Asfinag di rivedere il calendario di circolazione per evitare lunghe code e disagi nei fine settimana di maggiore affluenza.
Il ponte Lueg, costruito tra il 1966 e il 1968, è lungo 1.804 metri e poggia su 48 pilastri. Dopo oltre 55 anni di servizio, la struttura è stata dichiarata irreparabilmente danneggiata a causa della penetrazione dei sali disgelanti, che hanno compromesso il calcestruzzo armato. Dal 1° gennaio 2025 il ponte è già transitabile con una sola corsia per senso di marcia, una configurazione definita di esercizio regolare che resterà in vigore fino al completamento della prima fase dei lavori, previsto per la fine del 2027.




























































