Alla scadenza del periodo di offerta, il 18 settembre 2026 alle 17.40, risultavano portate in adesione all'Opa su InPost 448.981.978 azioni, pari a circa l'89,81% del capitale emesso e in circolazione, un dato che supera di quasi dieci punti percentuali la soglia minima dell'80% dell'offerta pubblica di acquisto totalitaria in contanti promossa da IS Iris Lux Bidco, il veicolo lussemburghese costituito per l'operazione. Il corrispettivo è di 15,60 euro per azione, cum dividendo, e valorizza a circa 7,8 miliardi di euro l’intero capitale. Il premio è superiore del 50% rispetto alla chiusura di 10,4 euro del 2 gennaio 2026, data che le parti indicano come riferimento non influenzato dall'operazione.
L'offerente comunicherà entro il 23 settembre se dichiara l'offerta incondizionata, come previsto dal Decreto olandese sulle offerte pubbliche di acquisto e dal documento d'offerta. Solo dopo questa dichiarazione avverranno la consegna delle azioni e il pagamento e al 21 settembre non risulta pubblicata alcuna decisione. L'offerente è oggi totalmente controllato da Advent International e al momento del regolamento entreranno nel suo capitale gli altri soci. Le quote del consorzio saranno del 37% per Advent e per FedEx, 16% per A&R Investments, società fondata da Rafał Brzoska, e del 10% per Ppf Group. A&R, che prima dell'operazione deteneva circa il 12% della società, reinvestirà l'intera partecipazione, mentre Ppf cederà tutte le azioni e ne reinvestirà una parte. Il piano finanziario prevede un capitale di 5,918 miliardi, coperti da impegni vincolanti dei quattro soci, e finanziamenti bancari già impegnati per un massimo di 4,95 miliardi di euro.
Il documento d'offerta è stato pubblicato il 22 maggio, dopo l'approvazione dell'Autorità olandese dei Mercati Finanziari (Afm). Il periodo di adesione è iniziato il 26 maggio, con scadenza iniziale al 27 luglio poi prorogata al 18 settembre. Il 18 agosto è arrivata l’approvazione dell’antitrust della Commissione Europea e il 28 agosto quello dell'autorità della concorrenza vietnamita, che ha completato le autorizzazioni necessarie alla chiusura dell'operazione. Le condizioni dell'offerta includono, oltre alla soglia di accettazione e alle autorizzazioni, l'assenza di violazioni sostanziali dell'accordo di fusione, di eventi con effetti negativi rilevanti e di offerte concorrenti.
InPost, con sede legale in Lussemburgo e quotata a Euronext Amsterdam, gestisce oltre 64mila locker e 30mila punti di ritiro in nove Paesi: Polonia, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Nel 2025 ha consegnato 1,4 miliardi di pacchi, con volumi quadruplicati rispetto al 2020. Le parti escludono l'integrazione delle attività: FedEx e InPost resteranno concorrenti indipendenti nei rispettivi mercati e segmenti e, dopo il completamento dell'operazione, firmeranno accordi commerciali a condizioni di mercato, nel rispetto delle norme antitrust. L'amministratore delegato di FedEx, Raj Subramaniam, ha spiegato che le intese offriranno ai clienti del gruppo accesso alle capacità di InPost per l'ultimo chilometro verso i consumatori e porteranno la rete di FedEx a sostegno della crescita della società.
Brzoska ha precisato che sede, marchio, gestione e nucleo delle capacità di innovazione resteranno in Polonia e che lui continuerà a guidare la società. Per diciotto mesi dal regolamento l'offerente dovrà rispettare una serie di impegni non finanziari, tra cui il mantenimento della sede e delle strutture regionali, dei diritti dei dipendenti e di una capitalizzazione adeguata alla continuità dell'attività. Le deroghe richiedono l'approvazione preventiva dei consigli, con il voto favorevole di almeno un membro indipendente del Consiglio di sorveglianza. Il consorzio acquirente dichiara di sostenere la strategia già in corso in Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Benelux e Regno Unito.
Antonio Illariuzzi






























































