La riapertura dell’A14 in entrambe le direzioni è il fatto nuovo nell’emergenza di Petacciato e rappresenta il primo recupero concreto della continuità lungo la dorsale adriatica dopo la frana del 7 aprile 2026. Poco prima di mezzogiorno del 9 aprile, Autostrade per l’Italia ha riaperto sulla A14 Bologna-Taranto i tratti compresi tra Vasto Sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara. In corrispondenza del km 462 il traffico transita su una corsia per senso di marcia, soluzione che consente di ripristinare la circolazione ma conferma il carattere ancora provvisorio dell’assetto operativo.
Il ripristino è arrivato dopo poco meno di ventiquattro ore di lavori avviati dal pomeriggio dell’8 aprile. Secondo la comunicazione di Autostrade per l’Italia, la squadra speciale dedicata a questa operazione ha impegnato oltre cento persone e quaranta mezzi, al lavoro anche durante la notte per le attività di ripristino e messa in sicurezza della carreggiata nord. Gli interventi hanno riguardato il consolidamento del rilevato autostradale e il rifacimento della pavimentazione, insieme a ispezioni approfondite sui dispositivi di sicurezza, in particolare barriere laterali e spartitraffico.
La riapertura è stata resa possibile dalla predisposizione di una corsia in deviazione sulla carreggiata nord, lungo la quale è ora garantita la circolazione sia verso Pescara sia verso Bari con una corsia per senso di marcia. Nel frattempo è proseguita l’attività di controllo dell’infrastruttura attraverso sensori installati sulla rete e con l’impiego di mezzi speciali, tra cui il by bridge, utilizzato dai tecnici per verifiche dirette sul posto. Autostrade per l’Italia precisa che le lavorazioni sono state eseguite anche in accordo con gli organi preposti, che ne hanno autorizzato l’esecuzione alla luce degli ultimi esiti del controllo del fronte franoso. Autostrade per l’Italia segnala che le attività di messa in sicurezza proseguiranno nelle prossime ore con l’obiettivo di riaprire anche la carreggiata sud in tempi brevi.
Per la filiera logistica la riattivazione dell’autostrada ha un valore immediato. Dopo la chiusura simultanea di A14, ferrovia Adriatica e viabilità ordinaria, il ripristino dell’asse autostradale ridà continuità al principale corridoio stradale tra Abruzzo, Molise e Puglia. È un alleggerimento rilevante per l’autotrasporto, ma ancora parziale: il transito su assetto provvisorio impone un margine di cautela nella pianificazione dei tempi, nella composizione dei viaggi e nella gestione delle consegne.
La prossima questione centrale è la ferrovia. Secondo la Protezione Civile, la linea tra Vasto e Termoli resta sospesa o fortemente limitata a causa delle deformazioni provocate dal movimento del terreno. La futura riattivazione del servizio dipenderà dalla stabilizzazione del versante, passaggio necessario prima di procedere con un ripristino affidabile dell’infrastruttura. Anche quando sarà possibile riaprire, il ritorno all’assetto ordinario sarà graduale, con limitazioni di velocità e capacità ridotta nella prima fase di esercizio. FS prevede una riapertura limitata, per numero di treni e velocità venerdì 10 aprile.






































































