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Rfi vuole ridurre ultimo miglio della ferrovia


Uno degli interventi più interessanti della giornata d'esordio del Forum Internazionale di Cernobbio è stato quello dell'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, che ha esordito affermando che la società sta lavorando per integrare strada e rotaia per superare la tradizionale competizione tra le due modalità. Uno dei punti principali è ridisegnare il reticolo dei porti e degli interporti con lo scopo di ridurre la distanza della convenienza chilometrica del treno, per portare l'ultimo miglio dei treni a cinquanta chilometri. Già ora è possibile abbassare la soglia dei 500 chilometri a 200 chilometri aumentando la lunghezza dei treni a 750 metri e rendendo più efficiente la loro gestione.
In alcune situazioni si può arrivare ai cinquanta chilometri ridisegnando i servizi e su questo punto Gentile ha anticipato un progetto per il porto di Genova. "Faremo binari lunghi 750 metri a Pra' e nel retroporto di Campasso, ma non sarà possibile farlo in altri terminal del porto", ha spiegato Gentile." Quindi vogliamo usare Alessandria come retroporto cui inviare treni navetta dalle banchine, caricando i container sui convogli mano a mano che sono sbarcati dalle navi, portarli ad Alessandria dove saranno composti treni per le varie destinazioni italiane ed europee".
Gentile ha anche parlato di due altri importanti nodi affrontati da Gentile sono quello lombardo, strategico per l'asse del Gottardo-Ceneri che attraversa la Svizzera, e quello di Verona, altrettanto importante per l'asse del Brennero. Per l'area lombarda il manager ha confermato che il potenziamento della linea verso la Svizzera sarà pronto entro il 2021 e già da quell'anno la capacità aumenterà di undici milioni di treni/km con convogli lunghi 750 metri e di due milioni di treni/km in più con sagoma P400, valori che aumenteranno rispettivamente di altri 39 milioni di treni/km e 20 milioni di treni/km. Il nodo principale resta il quadruplicamento della tratta tra Rho e Gallarate, a causa della "riluttanza" di alcuni Comuni. Per Verona, Gentile ha ricordato la costruzione del quarto modulo del terminal del Quadrante Europa, che aprirà in anticipo rispetto all'inaugurazione della galleria di base del Brennero, aumentando la capacità della linea verso il valico da 60 a 175 treni al giorno, dei quali da 90 a 120 faranno capo all'interporto veronese.

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