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  • Decreto Flussi apre agli immigrati nell’autotrasporto

    Decreto Flussi apre agli immigrati nell’autotrasporto

    Il Decreto Flussi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale numero 252 del 12 ottobre 2020 comprende tra le categorie di lavoratori ammesse, in numero chiuso, all’immigrazione in Italia anche gli autisti di veicoli industriali operanti nell’autotrasporto in conto terzi. Soddisfatta l’Anita.

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UE alle imprese, preparatevi alla Brexit


A meno di due mesi dalla data programmata per la Brexit, la Commissione Europea non prevede un rinvio e neppure un accordo. È quanto emerge dal comunicato diffuso il 4 settembre, dove Bruxelles invita le imprese e i cittadini a preparasi all'uscita della Gran Bretagna in modo hard: "Data l'incertezza che nel Regno Unito continua a circondare la ratifica dell'accordo di recesso concordato con il governo del paese a novembre 2018 e in considerazione della situazione politica generale in cui versa il paese sul piano nazionale, l'ipotesi di uscita senza accordo il 1º novembre 2019 resta un esito possibile, seppur non auspicabile", scrive la Commissione. Per aiutare le imprese che commerciano con la Gran Bretagna a preparasi a tale evento, la Commissione ha stilato una lista di controllo. Inoltre, per quanto riguarda i trasporti, la Commissione ha proposto al Parlamento e al Consiglio europeo di fornire adeguamenti tecnici. ILa Commissione chiede anche di prorogare al 31 luglio 2020 il Regolamento UE 2019/501 che garantisce i collegamenti di base per l'autotrasporto e di prorogare al 24 ottobre 2020 il Regolamento UE 2019/202 sulla connettività di base del trasporto aereo.
Per il trasporto stradale delle merci, il Regolamento UE 2019/501 afferma che il sistema di autorizzazioni multilaterali Cemt è l'unico quadro giuridico disponibile per continuare i traffici tra UE e Gran Bretagna, ammettendo però che l'attuale numero di autorizzazioni è insufficiente. Un altro elemento è che l'uscita senza accordo toglierà il diritto agli autotrasportatori britannici di svolgere trasporti nel territorio comunitario, ma il Regolamento ritiene che ciò debba avvenire gradualmente. Il Regolamento autorizza gli autotrasportatori britannici a svolgere alcuni tipi di trasporto anche dopo la Brexit: postali; di veicoli danneggiati o da riparare; svolti con veicoli fino a 3,5 tonnellate, di medicinali e attrezzature mediche. Inoltre saranno permessi gli autotrasporti in conto proprio. In tutti i casi i trasportatori britannici dovranno rispettare tutti gli obblighi previsti nell'Unione, compresi quelli relativi alle retribuzioni degli autisti, all'uso del cronotachigrafo, ai pesi e dimensioni dei veicoli, alla formazione dei conducenti e al distacco dei dipendenti.

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