- A febbraio 2026 le imprese di trasporto, magazzinaggio e logistica programmano 50.250 entrate, il 12% del totale nazionale (Sistema informativo Excelsior). Nel trimestre febbraio-aprile la domanda sale a 161.630 unità, confermando il comparto tra i principali bacini occupazionali del Paese.
- La principale difficoltà resta il reperimento: la carenza raggiunge il 45% per trasporto e distribuzione. Per i conduttori di veicoli arriva al 58%, in larga parte per carenza di candidati. Oltre la metà delle imprese richiede esperienza specifica nel settore.
- Il settore si regge anche sul contributo dei lavoratori immigrati, pari al 27,7% delle entrate programmate. Autotrasportatori e magazzinieri guidano la domanda. A livello territoriale la richiesta si concentra nelle aree a maggiore densità produttiva e logistica, con effetti sulle filiere locali.
Nel mercato del lavoro italiano di febbraio 2026, il comparto di trasporto, magazzinaggio e logistica si conferma uno degli assi portanti della domanda di personale. Secondo il Sistema informativo Excelsior, le imprese del settore programmano 50.250 entrate nel solo mese di febbraio, pari al 12% del totale nazionale. La proiezione per il trimestre febbraio-aprile sale a 161.630 unità, segnalando una continuità della domanda lungo l’intera catena distributiva.
La componente prevalente riguarda trasporti e distribuzione, con 35.490 ingressi previsti, pari al 70,6% dell’area logistica. L’ambito acquisti e movimentazione interna merci si attesta su 14.760 entrate. Il dato conferma il peso operativo delle attività di guida, consegna e gestione dei flussi fisici rispetto alle funzioni di coordinamento.
Gli autisti di camion sono la figura più richiesta, con 11.910 ingressi programmati a febbraio. Seguono i magazzinieri addetti alla movimentazione con 10.750 entrate. Più distanziati i conducenti di furgoni (2.500) e gli addetti alle consegne (2.350), mentre gli addetti alla logistica di magazzino sono 1.230. La gerarchia del fabbisogno evidenzia quindi una domanda concentrata sulle mansioni operative direttamente collegate alla distribuzione delle merci.
Il nodo centrale resta la difficoltà di reperimento. Per l’area trasporti e distribuzione lo squilibrio raggiunge il 45%. Nel caso degli autisti di veicoli industriali la quota sale al 58%, di cui il 37,4% è attribuito alla mancanza di candidati disponibili sul mercato. L’esperienza rappresenta un criterio selettivo importante. Il 52% delle imprese richiede esperienza specifica nel settore e un ulteriore 20% esperienza nella professione. Questo orientamento riduce il bacino potenziale di ingresso, soprattutto per i profili di guida che necessitano di abilitazioni e competenze operative già consolidate.
Il comparto conferma la forte incidenza di lavoratori immigrati, pari al 27,7% delle entrate programmate, collocando trasporti e magazzinaggio tra i primi sei settori per quota di personale straniero richiesto. In particolare, le professioni non qualificate addette allo spostamento e alla consegna merci totalizzano 24.120 entrate, con una presenza rilevante nel settore logistico.
Per quanto riguarda la formazione, la domanda si concentra sull’istruzione tecnico-professionale. Sono richiesti 7.410 diplomi a indirizzo trasporti e logistica, con una difficoltà di reperimento del 40%. Ancora più elevata è la richiesta di qualifiche professionali nell’indirizzo sistemi e servizi logistici, con 18.690 entrate programmate e una richiesta di esperienza nel 52% dei casi. Il dato segnala un allineamento tra fabbisogno operativo e percorsi formativi specifici, ma anche una tensione tra domanda e disponibilità effettiva di profili.










































































