Le cronache riportano spesso casi di manomissioni del cronotachigrafo scoperti dalle Forze di Polizia. Si spazia dalle semplici calamite alle sofisticate schede elettroniche attivate da telecomandi, ma lo scopo è lo stesso: scegliere quando attivare l’apparecchio per evitare la registrazione del movimento anche quando il camion viaggia. Ma alla sofisticazione delle manomissioni corrisponde una maggiore competenza dei controllori e complessità delle apparecchiature che usano. La scoperta della manomissione è il primo passo, poi viene la sanzione. Da qualche anno a quella amministrativa si accompagna in molti casi anche quella penale, perché si considera la manomissione del cronotachigrafo uguale a quella dei sistemi di sicurezza dei macchinari industriali. C’è sempre la possibilità di ricorrere contro tali sanzioni, sia da parte dell’impresa di autotrasporto, sia da parte dell’autista. Questo episodio di K44 Risponde affronta questo complesso argomento con l’avvocato Federico Gallo, esperto dell’argomento e consulente di Viasat. Spiega quando la sanzione può essere anche penale e come presentare ricorso. Buona visione.











































































