La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato i criteri per la concessione di contributi destinati alla realizzazione di aree di sosta attrezzate per veicoli industriali, un intervento che rientra nella Legge regionale 12/2025. L’iniziativa, illustrata dall’assessore alle Infrastrutture Cristina Amirante, prevede un contributo regionale pari al 100% delle spese ammissibili fino a un massimo di 900mila euro per singolo progetto, con una dotazione iniziale di un milione di euro per l’anno 2025. Il bando operativo sarà pubblicato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge.
La misura, di natura sia infrastrutturale sia ambientale, vuole migliorare la sicurezza, la qualità dei servizi e la gestione della sosta lungo le principali direttrici del trasporto merci, rispondendo a una domanda crescente di aree dedicate al riposo e alla custodia dei mezzi. I progetti finanziati dovranno rispettare gli standard minimi europei previsti dal regolamento UE 2022/1012, ottenendo almeno la certificazione di livello “bronzo”. Tra i requisiti figurano servizi igienici e docce, aree per la refezione, sistemi di videosorveglianza e procedure di emergenza, in coerenza con la classificazione europea dei parcheggi sicuri.
Secondo quanto riportato sul portale istituzionale della Regione, le priorità di finanziamento riguarderanno i Comuni e gli enti pubblici che realizzeranno aree di sosta accessibili, custodite e dotate di servizi di qualità. L’obiettivo è allineare la rete regionale agli standard europei, contribuendo alla riduzione dei fenomeni di sosta irregolare e alla riqualificazione degli spazi urbani, in particolare nei nodi di interscambio logistico.
Alcuni esempi recenti, come l’area di sosta di Ronchis inaugurata nel dicembre 2024 grazie a un cofinanziamento del programma europeo Connecting Europe Facility, mostrano la direzione verso cui si muove la Regione. L’intervento ha coinvolto la Federazione Autotrasportatori Italiani del Friuli Venezia Giulia e prevede parcheggi custoditi, aree ristoro e servizi per l’igiene e la manutenzione dei mezzi, secondo le specifiche europee.
Il programma regionale s’inserisce inoltre in un quadro più ampio di riorganizzazione delle infrastrutture logistiche, che comprende il potenziamento dei collegamenti con gli interporti di Trieste, Cervignano, Gorizia e Pordenone e la collaborazione con la concessionaria Autostrade Alto Adriatico. In questa prospettiva, la pianificazione delle aree di sosta è considerata parte integrante della strategia per il trasporto intermodale e per la connessione dei flussi di merci tra porti, zone industriali e reti transfrontaliere.





































































