L’aeroporto della Malpensa si è confermato nel 2025 uno dei principali punti di ingresso in italia per traffici illeciti legati al trasporto aereo. Dal 1° gennaio al 24 dicembre, le attività condotte dall’Agenzia delle Dogane e dalla Guardia di Finanza hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tabacchi di contrabbando e prodotti farmaceutici illegali, intercettati sia nei bagagli dei passeggeri sia nelle spedizioni postali e nel traffico merci.
Nei mesi più recenti, l’attenzione si è concentrata in particolare sui farmaci privi di autorizzazione sanitaria. Il 17 dicembre 2025 è stato comunicato il sequestro di oltre 18mila tra compresse e fiale introdotte illegalmente nel territorio nazionale. Secondo quanto riferito dall’Agenzia delle Dogane, i prodotti erano destinati a trattamenti per disfunzioni erettili, perdita di peso, medicina estetica e, in alcuni casi, a terapie oncologiche, senza garanzie sulla composizione né sul rispetto della catena del freddo. I controlli hanno portato alla denuncia di undici persone, con farmaci rinvenuti nei bagagli personali, nei pacchi postali e nei colli trasportati da corrieri espressi.
Il sequestro di dicembre s’inserisce in un quadro più ampio che ha visto, già a settembre, l’intercettazione di carichi di prodotti sanitari pericolosi, tra cui partite contenenti diclorvos, un insetticida altamente tossico per l’uomo e soggetto a forti limitazioni d’uso. Un fenomeno in crescita, secondo le Autorità, legato anche alla diffusione del commercio elettronico e alla frammentazione delle spedizioni, che rende più complesso individuare i flussi irregolari.
Parallelamente, nel corso dell’anno, lo scalo lombardo è stato al centro di numerose operazioni antidroga. All’inizio del 2025, un’indagine avviata tra la fine del 2024 e i primi mesi dell’anno ha portato all’arresto di nove trafficanti e al sequestro di circa 120 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, eroina e tramadolo, noto per il suo uso nei contesti di conflitto armato. La droga proveniva da rotte africane ed era destinata in larga parte al nord Italia.
Il 26 febbraio un passeggero italiano di 53 anni, di origini tunisine, è stato fermato all’arrivo a Malpensa con cocaina e hashish nascosti nel bagaglio. A giugno, un’operazione sviluppata tra l’aeroporto e l’area di Busto Arsizio ha consentito di sequestrare 25 chilogrammi di droga, interrompendo un canale di rifornimento che utilizzava lo scalo come punto di ingresso o di transito.
Uno dei filoni investigativi più rilevanti dell’anno è emerso in autunno, con la cosiddetta rotta del Punjab. L’arresto a Malpensa di un corriere trovato in possesso di 12 chilogrammi di eroina nascosti in un doppiofondo ha dato origine a un’indagine più ampia, che ha portato all’arresto di sette persone, in prevalenza di nazionalità pakistana. La sostanza, proveniente dal Pakistan, aveva un valore di mercato stimato in circa un milione di euro ed era destinata ai circuiti di spaccio del territorio nazionale.
Accanto al narcotraffico, nel 2025 si è registrata una ripresa significativa del contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Nei mesi estivi, i controlli sui voli provenienti dal Nord Africa e dall’Estremo Oriente hanno portato al sequestro di oltre 2.000 stecche di sigarette, per un valore superiore a 132mila euro, con la denuncia di nove passeggeri. Tra novembre e dicembre è stato raggiunto uno dei picchi più elevati dell’anno: 2.594 stecche di sigarette, pari a circa 26mila pacchetti, e 160 chilogrammi di melassa per narghilè sono stati intercettati nei bagagli da stiva. Il valore commerciale della merce superava i 165mila euro, con l’evasione di tributi per importi rilevanti. L’operazione ha portato alla denuncia di nove passeggeri e all’applicazione di sanzioni amministrative nei confronti di altri 254 viaggiatori, per un totale di circa 3,5 milioni di euro.
Nel corso dell’anno, le attività di controllo hanno riguardato anche il traffico di valuta. Tra agosto e ottobre, grazie all’impiego delle unità cinofile specializzate, sono stati individuati oltre sei milioni di euro in contanti non dichiarati, tentati di essere trasferiti illegalmente attraverso lo scalo. Un dato che, pur secondario rispetto ai sequestri di droga e merci, conferma il ruolo di Malpensa come punto sensibile per i flussi illeciti legati alla mobilità internazionale.
Antonio Illariuzzi









































































