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Podcast K44

Cronaca

  • Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    Sequestrati in Sicilia due autocarri con targhe non proprie

    La Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta ha sequestrato due autocarri intestati a una ditta autotrasporto che erano privi di copertura assicurativa e con targhe riferite ad altri veicoli. Il secondo camion era stato inviato dall'impresa per trasbordare il carico del primo. Sanzioni per circa 8mila euro.

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  • Sciopero internazionale dei portuali contro le armi

    Sciopero internazionale dei portuali contro le armi

    Il 30 ottobre 2026 alcuni sindacati hanno programmato una giornata internazionale di mobilitazione nei porti contro il transito di armamenti e la militarizzazione degli scali. Usb ha proclamato anche uno sciopero generale di tutte le categorie.

Autotrasporto

  • Il semirimorchio Kässbohrer diventa piattaforma tecnologica

    Il semirimorchio Kässbohrer diventa piattaforma tecnologica

    Allo Iaa 2026 Kässbohrer ha presentato sotto il concetto Power of Engineering, una gamma di semirimorchi che concentra alleggerimento, sicurezza ed efficienza energetica. Dal centinato K.SCS NG X+ al silo elettrico K.SSL 33 E, fino agli assali elettrici del progetto Zefes sviluppato con ZF.

    A Bologna parte la sperimentazione italiana del Dac

    Foto: Interporto Bologna

    Entro il mese di luglio 2026 si avvierà all'Interporto di Bologna la sperimentazione propedeutica al treno demo italiano dedicato al Digital Automatic Coupling (Dac). Questo progetto, condotto da Interporto Bologna in collaborazione con Mercitalia Intermodal, Mercitalia Rail e Mercitalia Shunting & Terminal, si inserisce nel percorso di FP5 Trans4M-R, il progetto europeo che punta a sperimentare e validare l'adozione dell'accoppiamento automatico digitale nel trasporto ferroviario delle merci. Questa serie di test permetterà di verificare sul campo le potenzialità del sistema in un contesto ferroviario merci reale, con manovre, composizione dei treni e interazione con i processi logistici già operativi nel terminal bolognese. Interporto Bologna partecipa a FP5 Trans4M-R insieme con altre realtà europee del trasporto ferroviario e della logistica, in un progetto che riunisce operatori ferroviari, gestori di terminal, industrie e centri di ricerca.

    Il costo complessivo dell'iniziativa si attesta a circa 95,1 milioni di euro, con un contributo massimo erogabile dall'Unione Europea di 40,6 milioni di euro. Il progetto ha una durata prevista di 54 mesi ed è partito nell'estate del 2022, nella cornice temporale di Horizon Europe 2021-2027. Una plenaria di metà percorso si è svolta a Vienna, presso la sede di Öbb, nel maggio 2024, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività. I treni demo dedicati al Dac in Austria e Italia erano originariamente programmati per il 2025: il test di Bologna, in avvio a luglio 2026, si colloca quindi in una fase successiva rispetto al calendario iniziale, mentre una più ampia distribuzione dei cosiddetti pioneer trains resta fissata tra il 2026 e il 2027.

    FP5 Trans4M-R, acronimo di Flagship Project 5-Sustainable Competitive Digital Green Rail Freight Services, opera nell'ambito del programma Horizon Europe attraverso l'Erju (European Rail Joint Undertaking), la collaborazione pubblico-privato dell'Unione Europea dedicata alla ricerca ferroviaria. Il progetto rientra nel bando Horizon-ER-JU-2022-01, topic Horizon-ER-JU-2022-FA5-01, e coinvolge oltre 70 soggetti, tra operatori ferroviari, gestori di infrastruttura, industrie e centri di ricerca.

    È organizzato in due cluster: il Full Digital Freight Train Operation (Fdfto) e il Seamless Freight Operation, che sviluppano, validano e dimostrano le tecnologie necessarie per il treno merci integralmente digitale e per operazioni continue lungo l'intera catena logistica. Il coordinamento con lo European Dac Delivery Programme definisce il piano di migrazione e gli aspetti finanziari per il passaggio dai dimostratori a una distribuzione su scala nel parco ferroviario europeo.

    Nel Nord Europa il progetto coinvolge anche Rail Sweden e Trafikverket, impegnati in test Dac condotti in alcune delle condizioni climatiche più severe del continente, funzionali al processo di autorizzazione dei pioneer trains. Ulteriori entità operano in Spagna, Repubblica Ceca e altri Paesi europei, a conferma di una rete di ricerca e dimostrazione distribuita su più corridoi e mercati nazionali. L’obiettivo più ampio è portare la quota modale del trasporto merci su ferro fino al 50% entro il 2030, in linea con gli obiettivi climatici dell'UR. Il percorso di FP5 Trans4M-R prosegue inoltre nel progetto Future4Freight, che ne approfondisce le attività sul fronte della digitalizzazione del trasporto merci ferroviario.

    Il Dac rende automatico l'aggancio e lo sgancio dei carri, operazioni oggi svolte manualmente, e integra lungo l'intero convoglio alimentazione elettrica e la trasmissione di dati. La disponibilità di un canale digitale continuo abilita funzioni di diagnostica da remoto, telecomando delle manovre, composizione dinamica del treno e operazioni automatizzate in terminal, con effetti diretti su sicurezza, interoperabilità e produttività lungo i principali corridoi logistici europei.

    La spinta alla digitalizzazione risponde all'esigenza di aumentare la capacità della rete ferroviaria merci europea, oggi congestionata, e di ridurre le emissioni rispetto al trasporto su strada nelle percorrenze medio-lunghe. Un quadro tecnologico unico e interoperabile a livello dell'Unione Europea intende superare la frammentazione delle norme e dei sistemi nazionali, permettendo operazioni transfrontaliere senza le barriere tecniche che oggi limitano l'interscambio tra reti. Il progetto è collegato ad altri flagship di Europe's Rail - FP1, FP2, FP3, FP4 e FP6 - che coprono ambiti complementari come infrastruttura, trasporto passeggeri e sistemi di controllo.

    Antonio Illariuzzi

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