Nella mattinata di mercoledì 3 giugno 2026 un violento incendio ha colpito un capannone adibito a deposito per autotrasporti nella zona industriale di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria. Le fiamme hanno generato una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza, mobilitando diverse squadre dei Vigili del Fuoco e pattuglie dei Carabinieri. Secondo le prime informazioni raccolte sul posto, il rogo si è sviluppato in un'area di stoccaggio di pneumatici esausti e residui di sostanze oleose, senza provocare feriti né intossicati tra il personale e i soccorritori. L'allarme è scattato poco dopo le 7.30, quando alcuni passanti e lavoratori della zona industriale hanno segnalato alla centrale operativa la presenza di fumo denso proveniente dalla struttura. Sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del Fuoco da Novi Ligure e da altri distaccamenti della provincia, affiancate dai Carabinieri, che hanno provveduto a delimitare il perimetro e a gestire la viabilità interna all'area industriale.
La natura molto combustibile di gomme e oli ha alimentato fiamme alte e una nube compatta di fumo scuro, rendendo complesse le operazioni di spegnimento e bonifica. I Vigili del Fuoco hanno operato per diverse ore sia dall'esterno sia, in fasi successive di messa in sicurezza, dall'interno della struttura, con linee d'acqua e mezzi specifici per il raffreddamento dei cumuli di pneumatici e per il controllo dei focolai residui. La presenza di bombole di acetilene, utilizzate di norma per lavorazioni e manutenzioni, ha imposto fin dall'inizio un approccio prudenziale, con distanze di sicurezza e verifiche mirate per scongiurare il rischio di esplosioni.
Non si registrano feriti e intossicati, sia tra il personale del deposito sia tra i residenti, anche grazie al fatto che il rogo è scoppiato nelle prime ore della giornata, quando il capannone non era affollato. Il bilancio materiale è tuttavia pesante: la porzione dell'edificio destinata a deposito di pneumatici e residui oleosi ha riportato danni gravi per effetto del fuoco e del calore, con la perdita di parte del materiale stoccato. La copertura del capannone è compromessa in diversi punti e non risultano conferme di un coinvolgimento diretto di autocarri in sosta o di merci in transito.
L'episodio richiama l'attenzione su un profilo di rischio noto ma spesso sottovalutato nei depositi di autotrasporto e nelle rimesse per mezzi pesanti: la compresenza, nello stesso perimetro, di veicoli, rifiuti di lavorazione (pneumatici, oli, filtri esausti) e bombole per saldature e manutenzioni. La concentrazione di materiali ad alta infiammabilità in ambienti spesso non progettati originariamente per lo stoccaggio di rifiuti speciali rende cruciale l'applicazione rigorosa delle norme antincendio e delle buone pratiche di segregazione.






































































