Con Spider, Alkom introduce una nuova visione nel mondo delle motrici per trasporto prodotti petroliferi, puntando su modularità, rapidità produttiva e flessibilità progettuale. La nuova cisterna – presentata al Transpotec 2026 - nasce infatti da un concetto tecnico innovativo che separa completamente il sistema di supporto della cisterna dal telaio del veicolo, superando uno dei principali vincoli storici del settore.
Nelle configurazioni tradizionali, la costruzione dell’allestimento dipende strettamente dalle caratteristiche definitive dell’autotelaio e ciò obbliga ad attendere quote, configurazioni e disponibilità del costruttore prima di avviare la produzione. Con Spider, Alkom elimina il problema grazie a una struttura universale di supporto che rende l’allestimento indipendente dal singolo telaio. La nuova architettura consente così di anticipare i tempi produttivi, rendere standard il sistema di fissaggio e aumentare la libertà nella scelta del veicolo. Ed è un vantaggio importante anche dal punto di vista commerciale, perché permette ai clienti di adattare più facilmente la scelta del telaio in funzione delle disponibilità del mercato.
Uno degli aspetti tecnicamente più evoluti riguarda il sistema delle selle di supporto. Nei modelli tradizionali le selle coincidono con le paratie interne degli scomparti della cisterna, mentre nel progetto Spider diventano completamente autonome. In questo modo la struttura lavora indipendentemente dalla suddivisione interna della cisterna, consentendo una migliore distribuzione dei pesi e una riduzione delle sollecitazioni strutturali sul veicolo.
Alkom propone Spider con capacità comprese tra 17mila e 23mila litri, due differenti sagome e numerose possibilità di personalizzazione. Tra gli accessori a richiesta ci sono il doppio contalitri, i cofani anteriori e posteriori di protezione impianto e l’uscita bilaterale della tubazione di scarico. Completa il progetto il nuovo sistema pompa Fpdv 80-900, sviluppato per ridurre drasticamente tempi e complessità di installazione. Questo apparato integra azionamento, supporti e fissaggi, eliminando la necessità di trasmissioni cardaniche o idrauliche tradizionali. Il risultato è un montaggio estremamente rapido: circa dieci minuti contro le diverse ore richieste dai sistemi convenzionali.
Massimiliano Barberis







































































