Il 15 maggio 2026, presso lo stand di Ford Trucks Italia al Transpotec Logitec è stato presentato ufficialmente il progetto H-Dual, un programma di ricerca e sperimentazione applicata che punta a decarbonizzare l’autotrasporto attraverso la tecnologia a doppia alimentazione applicata a un veicolo industriale in uso reale su strada. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Ford Trucks International, Ford Trucks Italia, Ecomotive Solutions, Politecnico di Milano, LC3 Trasporti, Sfbm e Greenture, società del Gruppo Snam. Lo scopo è sviluppare e collaudare la prima soluzione di adattare all’alimentazione a idrogeno su un veicolo industriale già circolante, per poi commercializzarla su larga scala e contribuire alla costruzione di un sistema logistico ecologicamente ed economicamente sostenibile.
Il progetto affronta uno dei nodi più complessi della transizione energetica, ossia ridurre le emissioni senza interrompere l'operatività delle flotte e senza attendere infrastrutture di rifornimento ancora in gran parte assenti sul territorio. H-Dual non propone una sostituzione immediata della motorizzazione tradizionale, ma un percorso d’integrazione progressiva dell'idrogeno nei sistemi di combustione già in uso, attraverso il principio del miscelamento energetico.
Il veicolo scelto per la sperimentazione è un Ford F-Max L nella versione trattore stradale, già equipaggiato con il sistema H-Dual e che si può vedere nell'area prove di Transpotec Logitec per tutta la durata della manifestazione. Il sistema prevede che l'idrogeno venga introdotto nel flusso d'aria aspirata dal motore, mentre una quota ridotta di Hvo è iniettata come combustibile pilota per innescare la combustione. Questo schema garantisce la continuità operativa del mezzo: se l'idrogeno si esaurisce, il motore prosegue la propria attività alimentato esclusivamente a gasolio o Hvo, senza interruzioni per l'autista o per il carico.
I promotori dell’iniziativa affermano che una volta che H-Dual sarà a regime, il sistema garantirà che l'idrogeno contribuisca almeno al 30% del mix energetico complessivo. La fase successiva prevede la sperimentazione di miscele avanzate H2Ng - idrogeno più biometano - che offrono una flessibilità maggiore. Secondo i modelli di simulazione avanzata sviluppati dal gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, la tecnologia H-Dual garantisce una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 30%, mantenendo pressoché inalterato il sistema di combustione originale.
La gestione della sicurezza e dell'infrastruttura di rifornimento è affidata a Sfbm, che fornisce i serbatoi ad alta pressione, e a Greenture, responsabile dell'infrastruttura di erogazione, entrambe impegnate in collaudi sui componenti. Il programma prevede la raccolta di dati operativi a partire dall'impianto di rifornimento d’idrogeno di Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, con l'obiettivo di pianificare lo sviluppo progressivo di una rete di rifornimento distribuita su tutto il territorio italiano. Questo passaggio è un elemento fondamentale del progetto: la disponibilità di stazioni dedicate è condizione necessaria per rendere scalabile la soluzione al di là del singolo prototipo.
Ecomotive Solutions, produttore della tecnologia dual-fuel e responsabile dello sviluppo e dei collaudi sul prototipo H-Dual, porta in questo progetto un'esperienza che risale al 2009, anno in cui l'azienda ha sviluppato i primi sistemi a doppia alimentazione con Gpl e metano per il trasporto pesante. Nel corso degli anni, il percorso di Ecomotive Solutions si è evoluto attraverso il biometano in forma gassosa, quello liquefatto, fino all'idrogeno. LC3 Trasporti è l'operatore che utilizzerà il veicolo di prova in condizioni operative reali, fornendo i dati di esercizio necessari alla validazione della tecnologia.
Oltre alla riduzione delle emissioni di CO2, la ricerca si concentrerà sul miglioramento delle prestazioni dei motori e sull'analisi del costo totale di proprietà, con il supporto scientifico del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano. Le fasi successive della sperimentazione dovranno individuare strategie di combustione innovative capaci di aumentare l'efficienza riducendo al contempo le emissioni inquinanti. I promotori hanno inoltre dichiarato il proprio impegno nell'adattamento del quadro normativo e nell'omologazione della tecnologia H-Dual, un processo ritenuto indispensabile per la successiva commercializzazione su larga scala.
"L'introduzione del veicolo di prova in condizioni reali dimostra che la collaborazione lungo l'intera filiera è l'unico vero motore del cambiamento. Il tempo delle attese è finito: servono opzioni flessibili, percorribili e capaci di abbattere le emissioni, e il progetto Dual-Fuel risponde esattamente a questa esigenza concreta", ha dichiarato Michele Ambrogi, Direttore Commerciale di LC3 Trasporti. Nicola Russo, Amministratore Delegato di Ford Trucks Italia, ha sottolineato come la soluzione sia "pragmatica e subito applicabile", in grado di valorizzare i mezzi esistenti e accelerare la riduzione delle emissioni senza attendere una sostituzione integrale delle flotte. Marco Mele, amministratore unico di Sfbm, ha invece posto l'accento sulla necessità di proporre alternative concrete rispetto all'elettrico, che nel caso dei mezzi pesanti presenta criticità rilevanti in termini sia tecnici che economici.
P.R.










































































