Atlas ordina 20 Airbus A350F
Atlas Air Worldwide ha ordinato venti Airbus A350F, diventando il più grande cliente del nuovo velivolo cargo della Casa europea. L’accordo, annunciato a Tolosa il 16 marzo 2026, rappresenta il più grande ordine finora registrato per la versione cargo dell’A350 e segna l’ingresso di Atlas tra gli operatori della nuova piattaforma widebody dedicata al trasporto merci. L’A350F è progettato per ottimizzare il carico di pallet e container standard del settore grazie alla porta cargo sul ponte principale indicata come la più grande del segmento. Oltre il 70% della cellula utilizza materiali avanzati che consentono una riduzione del peso massimo al decollo di 46 tonnellate rispetto ai cargo derivati concorrenti. Il modello è inoltre progettato per soddisfare i nuovi standard Icao sulle emissioni di CO2 previsti dal 2027. Secondo Atlas, l’introduzione dell’A350F contribuirà a mantenere una flotta di cargo widebody più efficiente nei consumi e a sostenere l’espansione delle operazioni globali dell’azienda.
Bei finanzia la ferrovia Divača-Koper
Il progetto della seconda linea ferroviaria tra Divača e il porto di Koper ha ricevuto un finanziamento di 73 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti, come seconda rata di un prestito complessivo da 250 milioni di euro annunciato nel 2023. L’istituto europeo coprirà circa il 25% dei costi totali dell’infrastruttura, confermandosi partner finanziario centrale dell’opera. La nuova linea affiancherà il tracciato attualmente in fase di attivazione e punta a rafforzare i collegamenti ferroviari con il principale porto sloveno. Nello stesso periodo la Corte dei Conti Europea ha concluso un audit di sei mesi senza rilievi, attestando un avanzamento regolare dei lavori. L’avvio della costruzione della seconda linea è previsto nel corso dell’anno con completamento entro il 2030. La prima linea, destinata a sostituire l’attuale collegamento a binario unico in esercizio da quasi 60 anni, è stata testata recentemente e dovrebbe entrare in funzione entro fine mese. Entrambe le linee sono realizzate con sistema a piattaforma rigida senza ballast, soluzione che riduce la manutenzione e aumenta la stabilità. Il potenziamento dell’infrastruttura è funzionale all’incremento del traffico ferroviario merci da e verso il porto di Koper. Attualmente il trasporto su ferro rappresenta già oltre il 50% delle movimentazioni terrestri dello scalo.
Koper potenzia gli accessi al porto
A Koper prende avvio un intervento sulla viabilità di accesso al porto che vuole migliorare il collegamento tra lo scalo e la rete autostradale. La Direzione per le infrastrutture e il Comune di Koper hanno sottoscritto il contratto con il consorzio formato da Kolektor Cpg e Cpk per l’allargamento della bretella di Bertocchi. Il progetto riguarda un tratto di 1,6 chilometri e prevede l’ampliamento a quattro corsie di un asse considerato strategico per il traffico portuale. L’investimento complessivo ammonta a quasi 24 milioni di euro. La durata dei lavori è stimata in 20 mesi. L’avvio del cantiere è previsto entro un mese. Durante l’esecuzione dell’opera il traffico merci e quello locale saranno gestiti per limitare le interferenze. In una fase successiva, durante la ricostruzione delle rotatorie, i mezzi pesanti saranno deviati sulla nuova bretella di Sermin, attualmente in completamento entro la fine del 2026. L’intervento s’inserisce in un quadro più ampio di opere complementari, tra cui il secondo binario ferroviario sulla ferrovia Divača-Koper e la stessa viabilità di Sermin.
DP World apre logistica in Turchia
DP World ha avviato le operazioni del suo primo magazzino di logistica conto terzi in Turchia, situato a Balçık nel nord-ovest del Paese, con l’obiettivo di rafforzare i servizi lungo i principali corridoi commerciali regionali e globali. La struttura ha una superficie di 20.000 mq ed è dotata di 26 rampe di carico, progettate per ottimizzare lo stoccaggio e rendere più efficienti i flussi operativi. Il sito gestisce diverse categorie merceologiche tra cui automotive, tecnologia, industria e chimica, distribuzione e beni di consumo e sanitario, in linea con i settori strategici del gruppo. Il piano prevede l’espansione della capacità di magazzino in Europa orientale fino a 15mila mq entro il 2028. Le operazioni quotidiane sono affidate a 70 professionisti, che utilizzano un sistema di gestione di magazzino integrato con i sistemi operativi terminalistici, garantendo tracciabilità e coordinamento tra ingresso e uscita delle merci. La sostenibilità è integrata nella progettazione con l’uso di mezzi alimentati da batterie agli ioni di litio e soluzioni a maggiore efficienza energetica. La localizzazione nella provincia di Kocaeli consente accesso diretto ai principali corridoi di trasporto, alle aree industriali e al bacino del golfo di İzmit. La vicinanza ai terminal di Körfez e Yarımca, parte del principale sistema portuale dell’area di Marmara orientale, favorisce collegamenti rapidi con i mercati internazionali. L’apertura rappresenta un passaggio nella strategia d’integrazione tra logistica conto terzi, terminal portuali e spedizioni, con l’obiettivo di migliorare tempi, affidabilità ed efficienza dei costi lungo l’intera catena logistica.
Maersk ferma i container vuoti nel Golfo
Maersk ha annunciato di avere sospeso la riconsegna dei container vuoti presso i depositi abituali in diversi paesi del Golfo Persico per effetto dell’evoluzione della situazione che interessa la navigazione e le operazioni portuali nello Stretto di Hormuz e nelle aree vicine. La misura riguarda Emirati Arabi Uniti, Qatar, Arabia Saudita nell’area di Jubail, Iraq e Oman a Duqm. In questi mercati, i container vuoti non saranno più accettati nei consueti punti di restituzione. La compagnia ha indicato nuovi punti di riconsegna obbligatori nei depositi di Salalah e Sohar in Oman e di Jeddah in Arabia Saudita. La decisione viene motivata dalla necessità di tutelare la sicurezza delle navi, degli equipaggi e del carico. Resta però un’eccezione operativa in Arabia Saudita: i porti di Damman e Jubail continueranno infatti ad accettare container da 40 piedi e unità refrigerate. L’intervento modifica quindi la geografia dei rientri dei vuoti nell’area del Golfo e concentra i flussi su un numero più limitato di scali. Il provvedimento segnala un adattamento immediato delle procedure logistiche marittime e portuali in una delle aree più sensibili per il traffico di container.
Meno treni Cina-UE via Russia
Secondo l’ultimo rapporto di Vgudok, nel 2025 il traffico ferroviario merci tra Cina e Unione Europea via Russia è sceso a 310.579 teu (-14,1%), confermando una riduzione legata alla riorganizzazione delle rotte logistiche e al quadro geopolitico. La flessione è stata ancora più marcata sul traffico da ovest verso est, con le spedizioni ferroviarie dall’Europa alla Cina ferme a 38.422 teu (-22,7%), minimo storico citato dalla fonte. Nello stesso periodo, il valore dell’export cinese verso l’Europa è però salito a 560 miliardi di dollari, pari a 482,9 miliardi di euro (+8,4%), mentre resta invariato lo squilibrio tra flussi verso ovest e flussi di ritorno, indicato in rapporto 7 a 1. Nel 2025 i treni del servizio China Railway Express hanno superato per la prima volta quota 20mila (+3,2%), ma la crescita non è più trainata dall’Europa: solo il 15,1% dei carichi è diretto verso destinazioni europee, mentre l’85% si concentra su Russia, Asia centrale e altri mercati non europei. La direttrice asiatica è diventata il principale motore di sviluppo, con 1,13 milioni di teu (+27,7%), un volume pari a 3,6 volte quello delle spedizioni interne all’Unione Europea. Secondo gli analisti citati dalla fonte, il forte sbilanciamento dei flussi penalizza i vettori per il ritorno di container vuoti e riflette anche la debolezza dell’industria tedesca e il rallentamento delle esportazioni europee verso la Cina, in particolare nei comparti della meccanica e dell’automotive. Il ridimensionamento del ferroviario è inoltre collegato alla normalizzazione del trasporto marittimo nel 2025, dopo i rialzi tariffari del 2024 legati agli attacchi nel Mar Rosso, che avevano temporaneamente favorito la rotaia. Pesano anche i limiti tecnici della direttrice Cina-UE, dal momento che circa il 94% del traffico passa tradizionalmente dalla Polonia e il blocco di due settimane al confine tra Polonia e Bielorussia nel settembre 2025 ha mostrato la vulnerabilità del corridoio. Secondo gli analisti, nel 2026 non è atteso un recupero rapido: lo scenario più probabile è una stagnazione o una nuova moderata contrazione, con possibilità di crescita solo in nicchie come commercio elettronico, merci urgenti di fascia media, mobili, articoli per la casa e fai da te. Nella stessa analisi si segnala anche l’emergere di nuovi assi logistici verso Medio Oriente, India, Turchia, Iran e Caucaso, mentre la Russia tende a riposizionarsi come polo distributivo euroasiatico più che come ponte di transito tra Cina ed Europa.
Primo volo cargo europeo di un E190F
Il primo volo europeo di un E190F E-Freighter di Embraer ha collegato il Cologne Bonn Airport con il Larnaca International Airport di Cipro per conto di Bridges Air Cargo, con un servizio dedicato al trasporto di spedizioni espresse. Il velivolo resterà in servizio sulla rete della compagnia per collegamenti tra Europa, Medio Oriente e Africa. Guy Bridges, Ceo di Bridges Group, ha spiegato che il debutto è il risultato di un lavoro preparatorio che negli ultimi dodici mesi ha incluso anche lo sviluppo di un container dedicato e di nuovi sistemi di movimentazione. L’E190F sarà impiegato per soluzioni di rete con capacità comprese tra 8 e 12 tonnellate, rivolte al segmento delle spedizioni espresse. La compagnia ha inoltre ottenuto un certificato di operatore aereo registrato a Malta, indicato come base per lo sviluppo delle operazioni con questo modello. Embraer segnala inoltre che nel 2025 la collaborazione con Regional One, proprietaria del velivolo, è stata ampliata con due ulteriori conversioni da passeggeri a cargo, raddoppiando l’ordine iniziale.














































































