Renault Group assume il controllo totale di Flexis, la joint venture costituita il 22 marzo 2024 insieme a Volvo Group cui si è unito, il 3 aprile 2024, il Gruppo Cma Cgm. L’accordo definitivo, annunciato il 22 febbraio 2026, prevede l’acquisizione del 55% del capitale ancora detenuto dai due soci, pari al 45% di Volvo Group e al 10% di Cma Cgm, portando Renault al 100% della società. La chiusura è prevista entro la fine del primo semestre 2026, subordinatamente alle autorizzazioni delle Autorità garanti della concorrenza.
Secondo quanto comunicato da Renault Group, l’operazione consente a Flexis di entrare in una nuova fase di sviluppo con una regia industriale unitaria. L’avvio della produzione del primo modello, il Renault Trafic Van E Tech Electric, resta confermata entro la fine del 2026 presso lo stabilimento di Sandouville, in Normandia. Dal 2027 i veicoli saranno distribuiti anche attraverso la rete Renault Trucks, in continuità con la collaborazione storica tra Renault Group e Volvo Group nel comparto dei veicoli commerciali leggeri.
Flexis Sas è nata nel marzo 2024 come joint-venture con sede in Francia, con l’obiettivo di sviluppare una nuova generazione di furgoni elettrici per la logistica urbana e l’ultimo chilometro. La struttura azionaria iniziale prevedeva Renault Group al 45%, Volvo Group al 45% e Cma Cgm al 10%. I piani d’investimento prevedevano 300 milioni di euro ciascuno per Renault e Volvo e fino a 120 milioni di euro per Cma Cgm entro il 2026, attraverso il fondo energetico Pulse.
Nel corso del 2024 e del 2025 sono stati definiti i pilastri tecnologici del progetto: piattaforma elettrica dedicata di tipo skateboard, architettura a 800 volt e impostazione Software Defined Vehicle, con aggiornamenti continui e servizi digitali integrati. Nel maggio 2025 Renault Group confermò l’assemblaggio a Sandouville e un piano di circa 550 nuove assunzioni in quattro anni, a supporto dell’industrializzazione.
Le prime anticipazioni su una possibile riorganizzazione della compagine societaria sono emerse all’inizio di febbraio 2026 sulla stampa francese. Pochi giorni dopo è arrivata la formalizzazione dell’accordo vincolante per l’acquisizione delle quote di Volvo e Cma Cgm da parte di Renault Group. La società Flexis continuerà a operare in Francia, con circa 1.300 addetti coinvolti tra il Technocentre di Guyancourt e il Centro di eccellenza per i veicoli commerciali di Villiers Saint Frédéric, fino all’industrializzazione a Sandouville.
L’uscita di Cma Cgm dal capitale non equivale a un disimpegno dal progetto sul piano commerciale. Secondo alcune fonti di stampa economica, il gruppo logistico potrà restare collaboratore e cliente dei futuri furgoni elettrici, in particolare per le attività di Ceva Logistics e per la distribuzione urbana, senza mantenere un ruolo diretto nella direzione industriale. Nei comunicati ufficiali l’operazione viene presentata come consensuale, con Cma Cgm che si dichiara orgogliosa di aver sostenuto il progetto nella fase decisiva di avvio.
Le motivazioni dell’uscita non sono state però ufficialmente precisate, ma dall’analisi delle fonti francesi emergono alcuni elementi ricorrenti. Da un lato, Renault Group avrebbe scelto di riportare integralmente in casa lo sviluppo dei futuri veicoli commerciali elettrici per semplificare la direzione e integrare più strettamente piattaforma, software e pianificazione industriale. Alcune fonti segnalano inoltre una valutazione più prudente sull’andamento della transizione verso i furgoni elettrici rispetto alle previsioni iniziali, con impatti sulla valorizzazione della joint venture.
Dall’altro lato, per Cma Cgm l’uscita dal capitale può essere letta come una scelta di riallocazione delle risorse. Con un impegno previsto fino a 120 milioni di euro entro il 2026, a fronte dei 300 milioni di euro per ciascuno degli altri soci, il gruppo armatoriale può mantenere accesso ai veicoli elettrici come utilizzatore, riducendo l’esposizione al rischio produttivo legato a una piattaforma completamente nuova. La strategia di decarbonizzazione di Cma Cgm si articola infatti su più direttrici, dalle navi alimentate a combustibili alternativi alle soluzioni di logistica a basse emissioni, e non richiede necessariamente un ruolo diretto nella produzione di veicoli.
Anche Volvo Group cede la propria quota del 45%, ma resta parte integrante dell’ecosistema commerciale attraverso Renault Trucks, che distribuirà i veicoli dal 2027. In questo modo la collaborazione tra i due gruppi prosegue sul piano distributivo, pur con una struttura societaria semplificata. Con il passaggio al 100% del capitale, Renault Group concentra quindi su di sé la responsabilità industriale e strategica di Flexis in una fase in cui il mercato dei veicoli commerciali elettrici è ancora in consolidamento.
Massimiliano Barberis











































































