Il mercato mondiale del trasporto marittimo di container registra un nuovo arretramento a metà febbraio 2026. Secondo l’aggiornamento del World Container Index di Drewry del 19 febbraio 2026, l’indice composito si attesta a 1.919 dollari per container da 40 piedi, in calo di 14 dollari rispetto ai 1.933 dollari del 12 febbraio, pari a una flessione dell’1% su base settimanale e del 31% su base annua. Si tratta della sesta settimana consecutiva di ribasso, trainata dalla debolezza delle rotte transpacifiche e dei collegamenti tra Asia ed Europa.
Il dato appare in controtendenza rispetto alle attese stagionali. Tradizionalmente, nelle settimane che precedono il Capodanno Cinese si osserva un rafforzamento della domanda e dei noli spot, legato all’anticipo delle spedizioni prima della chiusura delle fabbriche asiatiche. Nel 2026, invece, il picco stagionale è stato raggiunto in anticipo e la successiva fase discendente si è manifestata prima del previsto. Se l’andamento consueto dovesse proseguire, i noli potrebbero ridursi ulteriormente nel breve periodo.
Per contenere l’impatto sui margini e ristabilire un equilibrio tra domanda e offerta, i vettori stanno intervenendo in modo incisivo sulla capacità. Secondo il Container Capacity Insight di Drewry, per la prossima settimana sono stati annunciati 8 viaggi cancellati sulla rotta Asia-Europa e Mediterraneo e 31 cancellazioni sulle direttrici verso le coste orientali e occidentali degli Stati Uniti. Un livello di intervento che segnala una gestione attiva dell’offerta in un contesto di domanda indebolita.
Sulle rotte tra Cina ed Europa i noli continuano a contrarsi. Il collegamento Shanghai-Rotterdam scende a 2.109 dollari per container da 40 piedi, con una flessione settimanale di 18 dollari (-1%) e un calo del 19% su base annua. Ancora più marcato il ridimensionamento sulla Shanghai-Genova, che si attesta a 2.895 dollari, in diminuzione di 70 dollari nella settimana (-2%) e del 25% rispetto all’anno precedente. L’unica variazione positiva nel breve periodo riguarda il traffico di ritorno Rotterdam-Shanghai, salito a 536 dollari (+11 dollari, +2%), con una crescita annua dell’8%.
Il quadro transpacifico evidenzia le dinamiche più accentuate. Sulla Shanghai-New York il nolo scende a 2.782 dollari, con un calo settimanale di 18 dollari (-1%) e una contrazione annua del 46%, la più ampia tra le principali rotte monitorate. La Shanghai-Los Angeles si attesta a 2.219 dollari, sostanzialmente stabile nella settimana (+5 dollari), ma in riduzione del 43% su base annua. Sul traffico di ritorno Los Angeles-Shanghai il livello è pari a 724 dollari, senza variazioni rilevanti nella settimana (-2 dollari) e con un incremento annuo del 3%.
Nel corridoio transatlantico le variazioni settimanali risultano contenute, ma la dinamica annua conferma un riequilibrio tra andata e ritorno. Il Rotterdam-New York si posiziona a 1.612 dollari, in lieve calo di 4 dollari nella settimana (0%) e con una riduzione del 33% su base annua. In senso opposto il New York-Rotterdam scende a 957 dollari (-9 dollari, -1% nella settimana), ma mantiene un incremento del 15% rispetto all’anno precedente.
L’analisi dei principali scostamenti su base annua evidenzia che le tre flessioni più marcate riguardano Shanghai-New York (-46%), Shanghai-Los Angeles (-43%) e Rotterdam-New York (-33%). I maggiori incrementi si concentrano invece sulle rotte di ritorno: New York-Rotterdam (+15%), Rotterdam-Shanghai (+8%) e Los Angeles-Shanghai (+3%). L’unica crescita strutturale si registra quindi sui traffici di backhaul, mentre le direttrici di esportazione dall’Asia e dall’Europa mostrano ridimensionamenti diffusi.
Nel complesso, il mercato presenta segnali di debolezza strutturale più che episodica. La combinazione tra picco anticipato, contrazione della domanda e ampio ricorso ai viaggi cancellati suggerisce una fase di aggiustamento ancora in corso. L’intensità degli interventi sulla capacità, in particolare sulle rotte transpacifiche, indica che gli operatori puntano a prevenire un ulteriore deterioramento dei livelli tariffari in un contesto di equilibrio fragile tra carichi e stiva disponibile.











































































