Sabato 14 febbraio 2026 la portacontainer Essen Express di Hapag-Lloyd, con capacità di 13.117 teu, farà scalo al Damietta Alliance Container Terminal, segnando l’avvio ufficiale delle operazioni commerciali del nuovo hub del porto egiziano. Il terminal, sviluppato dalla joint-venture Damietta Alliance Container Terminals, nasce con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dello scalo come piattaforma strategica per i traffici nel Mediterraneo e nel Nord Africa.
Il progetto prevede una capacità di movimentazione annua fino a 3,3 milioni di teu, con un mix di traffico stimato per circa l’80% di transhipment e per il 20% d’import/export. Il terminal servirà il mercato egiziano, incluse Damietta e l’area del Grande Cairo, oltre a mercati regionali come il Levante e il Mar Nero, posizionandosi come nodo di connessione tra rotte intercontinentali e bacini regionali.
Matthieu Gasselin, amministratore delegato di Contship, spiega che l’avvio delle operazioni a Damietta rappresenta un passaggio centrale nella strategia di crescita del gruppo nel Mediterraneo e nel Nord Africa. Il nuovo insediamento completa la presenza in un quadrante ritenuto strategico per gli scambi internazionali e apre alla prospettiva di ulteriori sviluppi nell’area. La seconda fase del progetto guarda infatti al potenziamento dell’intermodalità tra Damietta e il Grande Cairo, con la realizzazione d’infrastrutture funzionali a un sistema logistico integrato, estendendo il raggio d’azione oltre l’attività terminalistica.
Il terminal sorge su un’area di 93 ettari all’interno della zona “Tahya Misr 1”. Dispone di 1.670 metri di banchina con fondale di 18 metri, configurazione che consente l’accesso a navi di grande capacità. L’equipaggiamento comprende dodici gru ship-to-shore con sbraccio fino a 25 file di container e 40 gru rubber-tyred gantry ad alimentazione ibrida. Sono inoltre disponibili spreader, gabbie di ancoraggio, telai per carichi fuori sagoma e sei binari ferroviari, di cui due già operativi in questa prima fase.
La prima fase del progetto ha comportato un investimento superiore a 600 milioni di dollari, pari a circa 555 milioni di euro. L’assetto societario della joint-venture vede Hapag-Lloyd Damietta, rappresentata da Hanseatic Global Terminals, con il 39%, Eurogate Damietta con il 29,5%, Contship Damietta con il 29,5%, oltre a Ship & C.R.E.W. Egypt S.A.E. e Middle East Logistics & Consultants Group, entrambe con l’1%.
Particolare attenzione è dedicata alla sicurezza sul lavoro e alla sostenibilità ambientale. L’impiego di attrezzature elettriche e ibride è orientato alla riduzione delle emissioni e al miglioramento dell’efficienza energetica delle operazioni. Il terminal ha inoltre avviato un dialogo con le comunità locali e con gli operatori economici di Damietta, in coerenza con un approccio integrato allo sviluppo logistico dell’area.












































































