CargoBeamer ha avviato nella prima settimana di gennaio 2026 un nuovo collegamento ferroviario intermodale tra Liegi e Domodossola. Il servizio rappresenta l’ingresso operativo dell’operatore nel mercato belga, oltre a un ulteriore rafforzamento della propria presenza sull’asse transalpino. La nuova relazione nasce in un contesto di riequilibrio del mercato intermodale, dopo la cessazione a fine 2025 del servizio di autostrada viaggiante tra Novara e Friburgo, che ha ridotto la capacità disponibile per il trasporto ferroviario dei semirimorchi non gruabili attraverso le Alpi.
Il collegamento Domodossola-Liegi parte con tre viaggi settimanali di andata e ritorno, con un aumento programmato a sei coppie settimanali entro il secondo trimestre 2026. Nello stesso periodo è prevista anche l’estensione del servizio verso ulteriori destinazioni nel Nord Italia. La trazione ferroviaria è affidata a Bls Cargo, mentre le operazioni terminalistiche avvengono presso il Liege Logistics Intermodal Terminal in Belgio e il terminal Db Cargo Transa/Fls a Domodossola.
Il servizio è aperto alle principali unità di carico: semirimorchi, anche non gruabili, unità frigorifere, Adr, cisterne, container, casse mobili e attrezzature speciali. Secondo quanto indicato dall’azienda, ogni spedizione consente una riduzione delle emissioni di CO2 di circa l’86% rispetto al trasporto stradale con camion diesel, grazie all’utilizzo della ferrovia e alla modalità non accompagnata.
L’avvio della rotta Domodossola-Liegi si inserisce nella strategia di aumento della capacità lungo il corridoio Reno–Mediterraneo. Con questa attivazione, il Gruppo arriva a operare tre collegamenti transalpini e oltre cinquanta treni settimanali attraverso l’arco alpino, intercettando parte dei flussi che in precedenza utilizzavano l’autostrada viaggiante tra Novara e Friburgo. Secondo quanto dichiarato dal direttore operativo Boris Timm, il servizio risponde alla necessità di offrire alternative scalabili per il trasporto dei semirimorchi non gruabili e rappresenta un primo passo per colmare il vuoto lasciato dalla fine dell’autostrada viaggiante.
CargoBeamer ha chiuso un 2025 denso di nuove iniziative operative e industriali che hanno ulteriormente ampliato la rete e rafforzato la sua base infrastrutturale. Nei primi mesi dell’anno ha attivato un collegamento ferroviario tra Stoccarda Kornwestheim e Domodossola. Annunciato il 30 gennaio 2025 ed entrato in esercizio l’11 febbraio, il servizio prevede tre viaggi settimanali di andata e ritorno ed è indicato come la seconda linea CargoBeamer tra Germania e Italia, accanto alla relazione Kaldenkirchen–Domodossola che già movimenta diverse migliaia di semirimorchi al mese. Anche in questo caso si tratta di un servizio non accompagnato, aperto a semirimorchi gruabili e non, frigo, Adr, cisterne, container e casse mobili, grazie al sistema di caricamento orizzontale sviluppato dall’azienda.
Sempre nel febbraio 2025, CargoBeamer ha annunciato una raccolta di 65 milioni di euro da Orion Infrastructure Capital, in una combinazione di capitale e debito. L’operazione si è aggiunta a 50 milioni di euro sottoscritti dall’azionariato esistente e ai 90 milioni di euro di contributi pubblici ottenuti nel 2024 da Eba e Bav, portando il totale delle risorse per la crescita a 205 milioni di euro nell’arco di dodici mesi. I fondi sono destinati in particolare alla costruzione dei terminal di Kaldenkirchen e Domodossola, con avvio dei cantieri nel 2025 e completamento previsto entro il 2026. I due impianti diventeranno il secondo e il terzo terminal CargoBeamer in Europa dopo Calais, entrato in funzione nel 2021. L’azienda stima che la propria tecnologia consenta di trasferire fino a 38 semirimorchi in meno di 20 minuti, con tempi di trasbordo circa nove volte inferiori a quelli di un terminal tradizionale con gru.
L’impianto di Kaldenkirchen sorgerà nell’area dell’attuale terminal del Cabooter Group, vicino al nodo logistico di Venlo, in Germania, ed è progettato per il caricamento automatizzato dei semirimorchi non gruabili. Dopo l’avvio previsto nella seconda metà del 2026, la superficie complessiva sarà ampliata da 133mila a 159mila metri quadrati. La capacità stimata è di 228mila unità di carico all’anno, con oltre 270 posti per semirimorchi e sistemi di check-in e check-out automatizzati. La maggior parte dei costi è coperta da finanziamenti dell’Autorità Federale per le Ferrovie della Germania, nell’ambito dei programmi di sostegno al trasporto combinato.
Nel terminal Domo 2 di Domodossola, CargoBeamer dispone già di un’area di circa 75mila metri quadrati. L’investimento complessivo è stimato tra 30 e 40 milioni di euro e punta a una capacità fino a 185mila unità annue. Le procedure autorizzative, rallentate da valutazioni ambientali, stanno avanzando con riscontri positivi da parte del ministero dell’Ambiente, mentre il piano industriale dell’azienda rimane invariato e orientato all’aumento dei flussi ferroviari verso il Nord Europa e altre destinazioni italiane. Le risorse raccolte nel 2025 concorrono anche al completamento di Domo 2 entro la fine del 2026.
Nella parte finale del 2025 CargoBeamer ha infine annunciato l’apertura della nuova rotta Venlo–Oradea, integrata nell’offerta intermodale dalla fine di settembre e comunicata ufficialmente il 7 ottobre. Il servizio prevede sei viaggi settimanali di andata e ritorno, con un tempo di transito di circa 60 ore tra Paesi Bassi e Romania. Le partenze avvengono da Venlo dalla domenica al venerdì e da Oradea dal venerdì al mercoledì. La relazione è aperta a semirimorchi gruabili e non, unità frigo, Adr, cisterne, container e casse mobili. L’operatore rumeno Routier European Transport utilizza la maggior parte degli slot disponibili e fornisce la trazione ferroviaria.
































































