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  • Nove camion con centraline AdBlue alterate scoperti a Villorba

    Nove camion con centraline AdBlue alterate scoperti a Villorba

    A Villorba, nel Trevigiano, nove camion avevano le centraline riprogrammate per eludere i controlli sulle emissioni. Nel bilancio dei tre giorni della Polizia Locale anche un cronotachigrafo manomesso, altri non funzionanti, carte di conducenti altrui e sanzioni per oltre 20mila euro.

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  • Leggero calo dei noli container al 5 novembre 2026

    Leggero calo dei noli container al 5 novembre 2026

    I noli medi spot del trasporto marittimo di container, rilevati da World Container Index di Drewry, mostra non calo dell’indice composito dell'1%, col valore che si attesta a 4.389 dollari per feu, spinto al ribasso dalle rotte transpacifiche e Asia-Europa. In Cina si riduce la congestione nei porti, mentre il …

    Finanza scopre frode su carburanti da 37 milioni


    I Finanzieri hanno avviato l'inchiesta in Veneto nel 2016 dopo avere visto che alcuni distributori di carburanti applicavano un prezzo alla pompa molto inferiore a quello medio del mercato. Quindi è iniziata una ricostruzione delle operazioni amministrative sulla filiera del rifornimento, analizzando la contabilità delle imprese coinvolte e circa trecento posizioni bancarie. È così emersa un'organizzazione che aveva come base uno studio professionale di Roma che faceva capo a due intermediari e ad altrettanti sedicenti esperti del mercato petrolifero che operavano a Milano. La società milanese acquistava i carburanti in altri Paesi comunitari e li faceva sbarcare al porto di Venezia, dove erano immagazzinati in un deposito costiero.
    Questo carburante era poi venduto a un'altra società dell'organizzazione senza applicare l'Iva presentando false dichiarazioni d'intento, che poi lo rivendeva sottocosto e con Iva esposta a una terza società, che a sua volta lo rivendeva al primo acquirente. In realtà tutti questi trasferimenti avvenivano solamente sulla carta, perché il carburante non usciva mai dal deposito veneziano, se non quando veniva consegnato ai distributori stradali del nord-est per la vendita al dettaglio. Ma la movimentazione cartacea serviva all'organizzazione per evitare il versamento dell'Iva. Gli inquirenti stimano che la banda abbia evaso 31 milioni, su un imponibile di 300 milioni di euro, utilizzando sia falsi crediti d'imposta sia, più semplicemente, senza versarla. Non solo: i due membri milanesi gestivano un'altra società che ha acquistato 24 milioni di litri da un altro deposito veneziano e lo ha immesso nella rete distributiva senza versare sei milioni d'Iva.
    L'organizzazione riciclava questa enorme mole di denaro trasferendola tramite fatture per operazioni inesistenti a soggetti che hanno sede fuori dall'Unione Europea, come la Cina, Hong Kong o Taiwan o verso una miriade di società con sede in Campania, i cui amministratori (che sono prestanome) prelevavano contante in diversi uffici postali. Gli organizzatori hanno anche recuperato una parte del profitto attraverso una finta cessione di ramo d'azienda.
    Al termine dell'inchiesta, la Guardia di Finanza ha individuato ben 65 società coinvolte nella frode con sede in tutta Italia, che dal 2016 al 2018 hanno emesso fatture false per 235 milioni di euro e usato in compensazione falsi crediti d'imposta per 26 milioni. Quindi i Finanzieri hanno denunciato 86 persone a vario titolo per associazione per delinquere, omessa ed infedele presentazione delle dichiarazioni fiscali, emissione/annotazione di fatture false, indebita compensazione di crediti Iva o correlati ad investimenti fittizi in aree svantaggiate, riciclaggio ed auto-riciclaggio. Una persona è agli arresti in carcere e tre ai domiciliari. La Finanza ha anche sequestrato beni, disponibilità finanziarie e quote di società per 37 milioni di euro.

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
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    A ottobre 2026 la domanda mondiale di trasporto aereo delle merci è salita del 6% su base annua e i noli spot hanno raggiunto 3,11 dollari al chilo (+29%). Per Xeneta il picco di fine anno non arriverà.

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