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Legambiente chiede abolizione contributi autotrasporto

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Il 12 ottobre 2016, l'associazione ambientalista ha presentato quindici proposte per una Finanziaria "alternativa", che comprendono anche le infrastrutture e i servizi per la movimentazione delle merci.


Iveco Strali GNL Hannibal rifornimentoLa quattordicesima delle quindici proposte di Legambiente per una "Finanziaria Green" è intitolata all'autotrasporto e rientra nel capitolo della Mobilità sostenibile. Dopo avere premesso che "Secondo i dati della Ragioneria dello Stato, nel 2016 l'autotrasporto merci ha beneficiato di esenzioni dall'accisa per un valore di quasi tre miliardi di Euro nel 2016 (1.455 milioni come riduzione di accisa sul gasolio e 1.455 milioni come restituzione dell'accisa relativa ad aumenti dell'aliquota)" e che "nelle Leggi di bilancio sono ogni anno previsti sussidi nella forma di fondi diretti al sostentamento del settore, sconti sui pedaggi autostradali, riduzioni sui premi Inail e Rca oltre a deduzioni forfettarie non documentate", Legambiente propone di "ridefinire le politiche per il settore dell'autotrasporto".
In concreto, l'associazione vorrebbe cancellare tutti i sussidi in vigore, per introdurre incentivi – comunque in quantità minore rispetto a oggi – per le imprese che attuano innovazioni e "interventi di miglioramento delle prestazioni dei veicoli" e per la creazione di "una logistica integrata gomma-ferro-cabotaggio". Più in generale, Legambiente vuole intervenire anche nella struttura delle accise, per rimodularle sulla base delle emissioni di gas serra.
Sempre sulle accise, l'associazione chiede di "ripulire" tante voci di prelievo senza più senso e destinare una parte dell'introito all'innovazione, come mobilità elettrica, e al trasporto pubblico. Chiede anche di rivedere la tassa di possesso, che dovrà basarsi non più sulla potenza dei veicoli, ma sull'inquinamento generato.
Un capitolo riguarda anche la gestione delle autostrade, le cui società concessionarie hanno ricavi superiori a sei miliardi di euro, "di cui solo il 25% è girato allo Stato attraverso Iva e canone Anas" per beni dello Stato in gran parte già ammortizzati. Quindi, l'associazione chiede di abolire le proroghe alle concessionarie legate a progetti di nuove tratte. Le convenzioni devono essere sempre affidate tramite gara, con contratti di breve durata e legati alla manutenzione e alla gestione dell'infrastruttura.

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