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Concessioni sotto la lente al porto di Carrara

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Il solitamente tranquillo e spesso mediaticamente trascurato porto di Marina di Carrara negli ultimi giorni è stato scosso da una indagine della Magistratura sulle concessioni portuali e da un ultimatum arrivato dal maggiore terminalista dello scalo, la porto di Carrara Spa.


Carrara porto nave montagneCon riferimento alla prima vicenda, secondo quanto riportato dal quotidiano locale Il Tirreno, oggetto dell'indagine sarebbero le procedure con cui negli ultimi mesi sono state assegnate le concessioni alla compagnia genovese Grendi Trasporti Marittimi Spa e alla locale Porto di Carrara Spa, nonché la concessione rilasciata a Nuovi Cantieri Apuania nel 2012. Secondo il quotidiano l'indagine verterebbe sul presunto mancato rispetto "delle disposizioni europee" in materia di gare. Francesco Messineo, presidente dell'Autorità Portuale di Carrara, ha assicurato che le procedure per il rilascio delle concessioni sono state eseguite nel pieno rispetto della normativa vigente.
A complicare ulteriormente la vita al presidente Messineo ci ha pensato l'impresa terminalistica Porto di Carrara Spa che, con una lettera inviata al quotidiano La Nazione a firma dell'amministratore delegato Paolo Dello Iacono, ha minacciato di adire le vie legali se l'Autorità non provvederà a dare seguito a quanto deliberato dal Comitato Portuale lo scorso aprile. Il riferimento è alla delibera con cui era stata accolta l'istanza presentata per un'autorizzazione ex art.16 della legge 84/94 ad operare come impresa portuale e, soprattutto, una concessione ventennale ex art.18 su diverse aree (per oltre 130mila metri quadrati complessivi).
L'imprenditore carrarino Bogazzi pochi mesi fa non aveva fatto mistero di voler vendere la Porto di Carrara ma se non fosse completato rapidamente l'iter per l'affidamento in concessione di un'area del porto (fattore che aumenterebbe di molto il valore della società) tutta la procedura rischierebbe di finire sotto la competenza della futura Autorità di Sistema Portuale che vedrà accorpati gli scali di Carrara e La Spezia. Dall'Autorità Portuale carrarina hanno fatto però sapere che "la pratica è in istruttoria e sta procedendo verso la conclusione del procedimento".

Nicola Capuzzo

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