All’inizio di giugno 2026 è stata annunciata la liquidazione della società di trasporto ferroviario intermodale Helrom e tra le diverse cause per l’insolvenza è stata citata dal giornale tedesco Dvz anche “il mancato raggiungimento della massa critica di volumi e contratti”, nel senso che i traffici acquisiti non sarebbero stati sufficienti per coprire i costi. Una tesi contestata dal direttore commerciale della società, Eugen Sucea, in un’intervista alla testata RailFreight.com, secondo cui esisteva una domanda di trasporto. Egli afferma che il vero problema è stato che “il mercato ci stava indicando di acquisire un terminal più grande nella regione della Ruhr. Non facendolo, non abbiamo potuto far viaggiare tutti i treni in modo adeguato e abbiamo perso ciò che ci definiva: puntualità e prevedibilità".
Il sorgere di diverse ipotesi è dovuto anche al fatto che l’ultimo comunicato pubblico di Helrom risale al 20 gennaio 2026, quando si concluse “con successo” la prima procedura d’insolvenza, avviata nel 2025, con l’approvazione da parte della Corte Distrettuale di Francoforte sul Meno. In quella occasione, riferisce la società, “l'azionista di maggioranza Hrg, un gruppo di investitori esperti nel settore ferroviario e industriale, ha ampliato la cerchia degli investitori coinvolti e ha fornito a Helrom capitale aggiuntivo. A tal fine è stata costituita Helrom Holding Limited come filiale di Hrg”. In quella occasione Helrom è stata ricapitalizzata e riorganizzata e sono “state create le condizioni per sviluppare ulteriormente il modello di business in modo stabile e scalabile a lungo termine, precisa la società. La liquidazione d’inizio maggio è giunta quindi inaspettata e ha spinto gli analisti a cercarne le cause, in mancanza di una spiegazione ufficiale e della divulgazione di documentazione commerciale e finanziaria da parte della società.






























































