Gara per l’A22 senza prelazione
Il ministero dei Trasporti ha deciso di concludere la procedura per l’aggiudicazione della nuova concessione dell’autostrada A22, confermando la prosecuzione della gara avviata il 31 dicembre 2024 ma senza riconoscere il diritto di prelazione al proponente. Secondo quanto comunicato dal ministero, gli esiti della prima fase evidenziano un numero di candidature ammesse sufficiente a garantire una competizione effettiva, considerata funzionale alla tutela dell’interesse pubblico. La commissione incaricata ha infatti valutato l’ammissibilità delle proposte presentate, definendo il perimetro dei soggetti che accederanno alla fase successiva. La proposta alla base della procedura è stata trasmessa al Cipess per la necessaria approvazione preventiva, passaggio che consente di definire le condizioni economiche e operative della concessione. Una volta ottenuto il via libera, si procederà con l’invio degli inviti a presentare le offerte vincolanti. Seguirà quindi la valutazione comparativa da parte della commissione, che avrà il compito di individuare l’aggiudicatario finale. L’obiettivo operativo indicato dal ministero è la conclusione della procedura entro la fine dell’anno in corso. La scelta di escludere la prelazione modifica l’assetto competitivo della gara, rafforzando il principio di confronto aperto tra operatori. L’intervento s’inserisce nel quadro delle politiche di revisione delle concessioni autostradali.
Nuovo terminal di Msc a Lagos
Mediterranean Shipping Company ha firmato un accordo di concessione della durata di 45 anni con Nigerdock per sviluppare un terminal container nel porto di Snake Island, a Lagos. L’iniziativa rientra in un piano d’investimento da un miliardo di dollari, destinato al rafforzamento delle infrastrutture e della logistica in Nigeria. È stato inoltre finalizzato un contratto d’ingegneria approvvigionamento e costruzione con Itb Nigeria e Deme Group. Il terminal sarà dotato di una banchina di 910 metri, progettata per operare con gru ship-to-shore e gru mobili portuali, servendo sia navi oceaniche, sia chiatte. Il progetto prevede una profondità iniziale di dragaggio pari a 16,5 metri, in linea con il canale di navigazione esistente. L’area di stoccaggio coprirà 30 ettari, con possibilità d’espansione e utilizzo di gru a portale su gomma ibride. La configurazione del terminal è scalabile fino a una profondità finale di 18 metri, per accogliere navi di maggiore capacità. L’intervento rafforza il posizionamento del porto di Snake Island come nodo logistico internazionale.
Plastica riciclata alla cargocity di Hong Kong
Hong Kong Air Cargo Terminals Limited diventa il primo terminal merci aereo al mondo ad avviare l’uso di fogli plastici realizzati con materiale riciclato al 100% in un ciclo chiuso. La società, indicata come il maggiore operatore indipendente di movimentazione merci di Hong Kong, impiega questi materiali nelle operazioni cargo con applicazione immediata. Il percorso è iniziato nel 2022 con l’adozione di fogli plastici contenenti tra il 30% e il 50% di materiale riciclato. In collaborazione con il Nano and Advanced Materials Institute, Hactl ha sviluppato una soluzione composta al 100% da plastica riciclata proveniente da rifiuti post consumo generati dallo stesso terminal. L’elemento distintivo del progetto è quindi la chiusura del ciclo, perché il materiale deriva dagli scarti interni e rientra nelle attività operative come nuovo supporto per il carico aereo. Secondo Hactl, la soluzione ha un potenziale di estensione anche ad altre realtà del settore. L’azienda collega l’iniziativa alla riduzione dell’uso di plastica vergine e alla possibilità di aumentare i tassi di riciclo nella logistica aeroportuale. Amy Lam, responsabile sostenibilità di Hactl, spiega che il nuovo materiale consente di accelerare la transizione verso l’economia circolare, dopo una fase iniziale già basata su contenuti riciclati tra il 30% e il 50%. La dirigente aggiunge che un maggiore contenuto riciclato nei fogli plastici per l’avvolgimento dei pallet aerei può contribuire a ridurre l’impronta di carbonio del comparto. Nella stessa dichiarazione, Hactl sostiene inoltre che questa scelta possa evitare il conferimento in discarica di migliaia di tonnellate di plastica non biodegradabile.
Nuovo polo logistico a Pomezia
Logicor e Kryalos Sgr hanno siglato un accordo con Techbau per lo sviluppo di un nuovo polo logistico a Pomezia, rafforzando la presenza nel territorio romano. L’operazione prevede un accordo di forward purchase per un sito brownfield di oltre 95mila metri quadrati, rilevato tramite il fondo Mazer gestito da Kryalos Sgr. Il progetto porterà alla realizzazione di un immobile logistico di circa 38mila metri quadrati. L’area, situata a circa 16 km da Roma, è indicata come strategica per la domanda di spazi logistici. Il complesso sarà sviluppato da Techbau in qualità di Epc Contractor con obiettivi di certificazione Breeam Excellent. Il progetto include un impianto fotovoltaico da 3.500 kWp, 96 parcheggi auto, 20 stalli per mezzi pesanti e 36 baie di carico. Le caratteristiche progettuali sono orientate all’efficienza dei flussi e alla movimentazione delle merci. Il completamento è previsto per il secondo trimestre 2027. Logicor consolida così una presenza locale che include 210mila metri quadrati già operativi e oltre 100mila metri quadrati in sviluppo nell’area.








































































