Hapag-Lloyd vuol crescere in India
Hapag-Lloyd e il Governo dell’India hanno firmato tre lettere di intenti per rafforzare la cooperazione marittima e sostenere lo sviluppo del settore logistico e portuale nazionale. L’intesa, siglata a Mumbai tra l’amministratore delegato Rolf Habben Jansen e il ministro Sarbananda Sonowal, prevede ambiti di collaborazione tra cui il cambio di bandiera navale, il riciclo sostenibile delle navi e lo sviluppo strategico del porto di Vadhavan. In particolare, Hapag-Lloyd valuterà il possibile cambio di registro fino a quattro navi sotto bandiera indiana, senza tempistiche o specifiche tecniche ancora definite. L’accordo include anche la creazione di una filiera per il riciclo navale conforme agli standard europei, con una capacità potenziale fino a 100 navi, in linea con il Regolamento europeo sul riciclo. Sul piano infrastrutturale, è prevista una cooperazione con la Jawaharlal Nehru Port Authority per lo sviluppo del porto di Vadhavan, considerato un nodo strategico per la rete logistica marittima del Paese. Secondo Hapag-Lloyd, l’India rappresenta un mercato in crescita rilevante nel commercio globale e un partner strategico di lungo periodo. La compagnia opera nel Paese con oltre 2.800 dipendenti, 17 uffici e sei servizi marittimi dedicati, oltre a una partecipazione in J M Baxi Ports & Logistics, che gestisce circa 3,2 milioni di teu annui. Nell’ambito della Strategia 2030, Hapag-Lloyd punta a raggiungere circa 3 milioni di teu movimentati in India entro il 2030.
Nuovo piano idrogeno della Cina
A marzo 2026 tre ministeri cinesi hanno presentato un nuovo programma pilota per l’applicazione estesa dell’idrogeno, con l’obiettivo di spostare il settore dalla fase dimostrativa a una prima commercializzazione su scala attraverso la leva della domanda e dei city cluster. Il piano fissa un obiettivo di 100mila veicoli a celle a combustibile entro il 2030, rispetto a circa 40mila unità a fine 2025, con un recupero rispetto all’obiettivo 2025 non raggiunto di 50mila veicoli. La strategia vuole anche ridurre il prezzo dell’idrogeno sotto 25 yuan/kg entro il 2030 e fino a circa 15 yuan/kg nelle aree più favorevoli, rispetto a una media di 26,7 yuan/kg nel 2025. La Cina dichiara 574 stazioni di rifornimento operative con capacità complessiva superiore a 360 tonnellate al giorno a fine 2025. Il modello operativo prevede cinque city cluster con durata quadriennale e incentivi fino a 1,6 miliardi di yuan per cluster, assegnati tramite un sistema premiale basato su prestazioni misurate. La struttura “1+N+X” integra trasporto pesante, applicazioni industriali e scenari innovativi, con l’obiettivo di ampliare gli usi e ridurre i costi lungo la filiera. Il piano s’inserisce nella strategia dual carbon, ma resta aperta la questione del peso dell’idrogeno verde rispetto a quello da fonti fossili. La narrazione ufficiale presenta l’idrogeno come nuovo motore di crescita e leva industriale, con un ciclo basato su aumento delle applicazioni, riduzione dei costi e crescita della domanda. Tuttavia, il passaggio a una scala realmente industriale dipenderà dalla capacità di rendere sostenibile l’intera catena del valore oltre gli incentivi pubblici.
Algeciras vuole un nuovo terminal ferroviario
La Spagna avvia la procedura per un nuovo terminal ferroviario nell’area di Botafuegos, con l’obiettivo di rafforzare l’accesso al porto di Algeciras e sostenere la crescita dei traffici merci. Secondo il ministero dei Trasporti, il progetto è in fase di informazione pubblica da marzo 2026 e prevede un investimento stimato di circa 62 milioni di euro. L’infrastruttura sarà connessa alla Red Ferroviaria de Interés General gestita da Adif tramite un nuovo raccordo di circa 3,6–3,7 km. Lo studio informativo analizza due alternative, entrambe con cinque binari di sosta e manovra progettati per treni merci di lunga composizione. La soluzione esterna al porto risponde ai limiti di espansione delle attuali infrastrutture ferroviarie interne, ormai saturate. Il progetto è coordinato con altri interventi infrastrutturali, tra cui la futura autovía A 48, per integrare rete stradale e ferroviaria. Resta aperta la scelta tra le alternative progettuali e la definizione del cronoprogramma, subordinato alla dichiarazione di impatto ambientale e alle successive fasi di gara.
Amazon acquisisce produttore di robot
Amazon ha acquisito la società svizzera di robotica Rivr con l’obiettivo di rafforzare le capacità di consegna fino alla porta del cliente, estendendo l’automazione oltre la rete operativa interna e avvicinandola all’ultimo tratto della distribuzione. Secondo quanto riportato da Economic Times, l’operazione è stata completata all’inizio di questa settimana, ma i termini dell’accordo non sono stati resi noti. La notizia arriva alcuni mesi dopo che Amazon comunicò, a ottobre, di aver superato la soglia di un milione di robot impiegati nella propria rete operativa. Il passaggio segnala una continuità nella strategia del gruppo, che vuole ampliare l’uso della robotica lungo la filiera logistica, dal magazzinaggio fino alla consegna finale.
Railport Kędzierzyn-Koźle cresce nel treno
Il Railport Kędzierzyn-Koźle, nel sud della Polonia, amplia il proprio ruolo nella logistica ferroviaria di acciaio e metalli all’interno dello Sławięcice Hub, in un’area che serve il confine tra Germania e Polonia e i poli industriali della Slesia. Il sito dispone del raccordo ferroviario di DB Cargo Spedkol, con una lunghezza complessiva di circa 50 chilometri, e dell’accesso a una pesa per autocarri. Il collegamento attraverso il binario di Sławięcice inserisce il terminale nella rete internazionale e consente trasporti combinati strada-rotaia con gestione continua dei processi. Una delle attività principali riguarda i coil di acciaio provenienti da diversi impianti siderurgici europei, trasportati con il treno regolare Schlesien dalla frontiera polacco-tedesca fino al porto ferroviario di Kędzierzyn-Koźle. Dopo l’arrivo, i coil sono scaricati e collocati nel magazzino coperto, dove lo stock attuale è pari a circa 2.500 tonnellate). Al ricevimento degli ordini, il Railport organizza il carico su camion e la distribuzione ai destinatari finali, coordinando in sede sia il trasporto sia le attività di magazzinaggio. Nel portafoglio rientrano anche coil di rame, consegnati su strada e mantenuti in deposito temporaneo fino all’attivazione dell’ordine di trasporto da parte dei clienti. La struttura gestisce inoltre lamiere piane e profili, anch’essi ricevuti via camion, stoccati nelle aree coperte e poi distribuiti su strada agli utilizzatori finali. Il Railport è collegato alla rete Ten-T tramite il binario di Sławięcice e dispone di collegamenti regolari verso la Slesia e verso l’Europa meridionale e occidentale con treni merci di Db Cargo.
Hub logistico di Bracchi a Cittadella
Bracchi avvia un nuovo hub logistico a Cittadella, in provincia di Padova, con una superficie coperta di 84mila mq, tra le più estese in Italia, destinato ai settori lifestyle, e-commerce e manifatturiero. La struttura è progettata per garantire flessibilità multisettoriale e gestione di volumi elevati. L’impianto dispone di 82 baie di carico, altezza sotto trave di 12 metri, oltre 100 posti auto e 65 spazi per veicoli industriali, elementi che supportano flussi intensivi e operazioni rapide. La localizzazione lungo i corridoi mediterraneo e baltico adriatico consente un accesso diretto ai principali snodi logistici del nord Italia. I collegamenti sono rafforzati dalla Pedemontana Veneta, che migliora l’integrazione con la rete infrastrutturale regionale. L’hub è stato progettato anche con criteri di sostenibilità ambientale. È presente un impianto fotovoltaico a supporto dei consumi energetici. La struttura ha ottenuto la certificazione Breeam Excellent.













































































