Una nuova grande area di sosta attrezzata e custodita per veicoli industriali sorgerà ad Castelceriolo, alle porte di Alessandria, tra il casello di Alessandria Est dell’autostrada A21 Torino-Piacenza e la zona industriale di Spinetta Marengo. L’iniziativa è promossa dal gruppo spagnolo Padrosa e rientra nello sviluppo della rete europea Nection di parcheggi sicuri per camion. Il piano è stato illustrato a fine gennaio 2026 alla Commissione Sviluppo del Territorio del Comune di Alessandria, dove i tecnici del proponente hanno presentato le planimetrie, le caratteristiche tecniche dell’intervento e le opere accessorie previste.
L’impianto sorgerà su una superficie complessiva di circa 75mila metri quadrati, destinati in gran parte alla sosta dei veicoli industriali. Il progetto prevede 352 posti camion, con alcuni stalli specializzati: nove dedicati a mezzi che trasportano sostanze infiammabili, otto riservati alle merci pericolose e dieci per il trasporto di beni alimentari refrigerati, dotati di prese elettriche per l’alimentazione dei gruppi frigo. Secondo la scheda di progetto Nection, la stazione di Alessandria punta alla certificazione Gold come Safe and Secure Truck Parking Area, in conformità al Regolamento UE 2022/1012, che definisce requisiti stringenti su recinzioni, controllo degli accessi, videosorveglianza, illuminazione e procedure di gestione.
Accanto all’area di sosta è prevista la realizzazione di una palazzina servizi di circa 1.700 mq. L’edificio ospiterà un ristorante con 120 coperti, un minimarket, una lavanderia, uffici e spazi dedicati agli autotrasportatori, con docce, servizi igienici separati, spogliatoi e aree di riposo. Le dotazioni rispondono alle linee guida europee per le Sstpa, che vogliono garantire livelli minimi di comfort e sicurezza durante le soste obbligatorie previste dalla normativa sui tempi di guida e di riposo.
Il progetto comprende anche un parcheggio per veicoli leggeri con 91 posti auto, di cui 59 aperti alla cittadinanza. Sono previste nove colonnine di ricarica elettrica per auto e due stalli riservati a persone con disabilità. Questa componente amplia la funzione dell’intervento, che non si configura esclusivamente come infrastruttura a servizio del trasporto merci, ma come nodo di servizio integrato nel contesto territoriale.
Sul piano infrastrutturale sono previsti interventi di miglioramento della strada provinciale 82, asse di collegamento tra Spinetta Marengo, Castelceriolo e Sale, utilizzato sia dal traffico locale sia dai mezzi diretti verso il casello di Alessandria Est. Gli interventi comprendono il rifacimento del manto stradale e l’adeguamento dell’accessibilità al nuovo polo, con l’obiettivo di rendere più ordinata la circolazione dei veicoli pesanti e di ridurre l’impatto del traffico sui centri abitati limitrofi.
Un capitolo rilevante riguarda le opere ambientali e di compensazione. Il progetto prevede la piantumazione e il rinfoltimento di aree verdi per circa 30mila mq a nord dello scalo ferroviario di Alessandria, la forestazione di un’area di circa 5.700 mq in prossimità del parcheggio e l’integrazione di spazi verdi all’interno del sito. L’impostazione richiama quella adottata in altri interventi Nection, come il parcheggio di Ronchis in Friuli Venezia Giulia, dove le aree di sosta sono presentate come opere coerenti con criteri Esg, con soluzioni orientate alla riduzione dei consumi energetici, illuminazione a led e predisposizione per impianti fotovoltaici.
Il contesto territoriale è caratterizzato da una forte concentrazione d’iniziative logistiche. Nelle aree D5 e D8 di Spinetta sono in corso trasformazioni urbanistiche che hanno favorito l’insediamento di nuovi poli, tra cui l’ampliamento dell’hub del Gruppo Pam e l’avvio, nel 2024, del centro di approvvigionamento Amazon, primo in Italia di questo tipo, con un investimento di circa 120 milioni di euro e una previsione fino a 700 addetti entro tre anni. A nord, il masterplan dello scalo merci di Alessandria prevede investimenti per circa 370 milioni di euro, con l’adeguamento delle infrastrutture ferroviarie ai treni da 750 metri e nuovi collegamenti stradali verso le autostrade A26 e A21.
Il gruppo spagnolo Padrosa è uno degli operatori più attivi in Europa nello sviluppo e gestione di parcheggi sicuri per camion. Nato oltre un secolo fa tra Catalogna e sud della Francia nel trasporto e nelle gru semoventi, il gruppo ha progressivamente ampliato il proprio perimetro operativo, strutturando una rete industriale di aree di sosta ad alta sicurezza. Questa attività è oggi organizzata nel marchio Nection, definito come una rete paneuropea di aree di sosta certificate Safe and Secure Truck Parking Area.
La rete Nection è gestita da Padrosa Management, società del gruppo specializzata nelle aree di sosta sicure. Il piano industriale prevede la realizzazione di 48 parcheggi certificati Sstpa in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Spagna, Francia, Slovenia e Paesi Bassi, con uno sviluppo graduale lungo i corridoi Ten-T. La logica è di una rete omogenea, gestita direttamente dal proprietario, per garantire continuità di esperienza alle imprese di trasporto che utilizzano queste aree come base operativa lungo le principali direttrici continentali.
Il primo esempio italiano di questa strategia è rappresentato dal parcheggio Nection di Ronchis, in provincia di Udine, sviluppato lungo l’autostrada A4 tra Palmanova e Latisana, all’incrocio dei corridoi Ten-T Mediterraneo e Baltico-Adriatico. L’area offre 301 posti camion, servizi completi per gli autisti e ha ottenuto la certificazione Sstpa di livello Gold secondo il Regolamento europeo. Il progetto è stato cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Cef ed è considerato un modello replicabile lungo le principali arterie del traffico internazionale.
P.R.





























































