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  • DP World studia il corridoio marittimo canadese

    DP World studia il corridoio marittimo canadese

    La controllata canadese di DP World ha firmato con Arctic Gateway Group e CentrePort Canada un memorandum per valutare un corridoio integrato tra Winnipeg e la Baia di Hudson. L'intesa, annunciata il 26 ottobre 2026, non prevede ancora investimenti e prende in esame anche il traffico container.

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  • L’Iru chiede pagamenti all’autotrasporto entro trenta giorni

    L’Iru chiede pagamenti all’autotrasporto entro trenta giorni

    In un documento del 2 ottobre 2026, l'Iru chiede all'Unione Europea un Regolamento specifico contro i ritardi di pagamento all'autotrasporto. Il testo prevede un termine massimo di trenta giorni senza deroghe, interessi automatici, autorità di controllo nazionali e un canale per le denunce anonime.

    In vigore il salario minimo in Francia per autisti esteri


    La procedura d'infrazione della Commissione Europea sulla nuova Legge Macron che impone agli autotrasportatori stranieri l'adeguamento alle norme francesi sul salario minimo non ha fermato il Governo di Parigi, che mantiene il termine del 1° luglio 2016 per applicare il provvedimento. In concreto, le aziende di autotrasporto straniere che fanno viaggiare i proprio camion in territorio francese attuando attività di carico, scarico o cabotaggio, devono compilare e inviare un apposito modulo (attestato di distacco) e nominare un rappresentante in Francia.
    Il 29 giugno 2016, il ministero dei Trasporti francese ha pubblicato il testo aggiornato in diverse lingue (tra cui l'italiano) che spiega le norme di applicazione della Legge Macron all'autotrasporto. Il ministero chiarisce che la norma si applica a due categorie d'imprese. La prima tipologia comprende le aziende che esercitano una delle attività di trasporto terrestre definite all'articolo L. 1321-1 del Codice dei Trasporti francese (in pratica, si tratta di un'attività di trasporto su strada o fluviale), ossia quelle di lavoro temporaneo.
    La seconda tipologia è formata dalle imprese che distaccano un dipendente viaggiante o navigante sul territorio francese, nei casi previsti dall'articolo L. 1262-1 o dall'articolo L. 1262-2 del Codice del lavoro francese. Questi differenti casi corrispondono a quelli che figurano nell'articolo 1 della direttiva 96/71/CE del 16 dicembre 1996. In concreto, possono essere:

    • esecuzione di una prestazione di servizio internazionale quando il destinatario della prestazione ha sede o esercita in Francia
    • mobilità all'interno dello stesso gruppo in caso di messa a disposizione di personale tra aziende appartenenti allo stesso gruppo o istituto della medesima società
    • messa a disposizione da parte di una società di lavoro interinale con sede all'estero di personale presso un'azienda utilizzatrice in Francia.

    Il ministero precisa che "le disposizioni specificamente previste per il distacco nel settore dei trasporti terrestri non sono applicabili alle aziende che non hanno la qualifica di aziende di trasporto pubblico (conto terzi in Italia, ndr), quali le aziende industriali che impiegano personale viaggiante o navigante per trasportare i loro prodotti".
    I titolari del veicolo alla guida del loro camion sono esenti dall'obbligo del salario minimo: "non rientrano nel campo di applicazione delle regole del distacco e non sono pertanto soggetti a obbligo di dichiarazione che sia essa di diritto comune o peculiare dei trasporti terrestri" la qualifica di lavoratore indipendente non rientra nell'ambito di applicazione delle nuove regole previste dal codice dei trasporti. I lavoratori indipendenti (padroncini, ndr) non hanno alcun obbligo di costituire anticipatamente e di fornire i documenti attestanti la loro situazione che può essere accertata dai documenti richiesti dalla regolamentazione in materia di diritto societario e regolamentazione dei trasporti".
    Il ministero dei Trasporti precisa anche che "il semplice transito sul territorio nazionale che non dà luogo a carico o scarico di merci o imbarco o sbarco di passeggeri, non rientra nei criteri di applicazione del diritto di distacco e, di conseguenza, non è soggetto ad alcun obbligo di dichiarazione dia nell'ambito del diritto comune che dei trasporti terrestri".
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