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Cassazione su responsabilità penale per infortunio all’autista

Il 7 maggio 2020 la Terza Sezione della Corte di Cassazione ha emesso un’altra importante sentenza sulla responsabilità dell’impresa di autotrasporto nel caso un suo autista subisca un infortunio sul lavoro causato anche la una mancata o insufficiente formazione. La vicenda è iniziata quando un autista stava sistemando una cinghia che assicurava un silos al pianale del camion. Dopo essere salito sul pianale, il conducente ha afferrato una cinghia, ma ha perso la presa, cadendo dal veicolo e rompendosi una tibia. La vicenda finì in Tribunale e in Appello, dove il titolare dell’impresa di autotrasporto è stato condannato a due mesi con risarcimento dei danni per lesioni personali colpose, confermando così la sentenza di primo grado.

Ma i legali dell’azienda non si sono arresi e hanno presentato ricorso in Cassazione, che lo ha respinto, confermando la pena e le motivazioni dell’Appello. I giudici hanno stabilito che esiste un rapporto di causa-effetto tra la mancata formazione dell’autista e l’incidente. Premesso che le attività di fissaggio del carico fanno parte delle mansioni dell’autista, dal procedimento è emerso che l’infortunato non aveva svolto alcun corso di formazione dedicato a tale attività. Per ovviare a questa carenza, la società aveva fatto firmare una dichiarazione sull’avvenuta formazione all’autista dopo l’incidente, quando egli era ricoverato in ospedale. Un documento ritenuto comunque insufficiente dai giudici, perché non aveva una data ed era generico nei contenuti. A ciò si deve aggiungere che il veicolo stesso non aveva tutti gli equipaggiamenti di sicurezza, come una scala per salire sul pianale e punti di fissaggio per il silos.

In questo caso, rilevano i giudici, l’autista non aveva adeguate informazioni su come comportarsi per fissare un silos su un autocarro con pianale e sponde, dalle modalità per salire fino a quelle per usare le cinghie. Al di là del caso singolo, questa sentenza è importante perché ribadisce che la formazione dell’autista nell’ambito del carico e scarico del veicolo deve essere specifica e la sua mancanza è ritenuta concausa di un infortunio sul lavoro.

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