Array ( [0] => 10 )

Podcast K44

Cronaca

Transpotalk

Normativa

Autotrasporto

  • Einride sperimenta l’IA per la guida autonoma dei camion

    Einride sperimenta l’IA per la guida autonoma dei camion

    Il costruttore svedese di camion Einride vuole sperimentare il modello di ragionamento dell’intelligenza artificiale Alpamayo di Nvidia nel proprio sistema di guida autonoma, inizialmente in modalità ombra e senza controllo del veicolo. La prova su strada è prevista nel secondo semestre del 2027.

    Nuovi dazi e trasporto marittimo internazionale


    Sono ormai note le linee generali di politica commerciale della attuale amministrazione Trump volte a rilanciare la produzione interna. A seguito di lavatrici e pannelli solari è ora il turno di barriere protezionistiche su acciaio, al 25%, e alluminio, al 10%. A sostegno di tali politiche, a fine febbraio una ricerca del Department of Commerce americano eseguita su 232 codici armonizzati ha indicato che le pratiche commerciali non eque nei confronti degli Stati Uniti richiederebbero tariffe protezionistiche. Secondo una elaborazione dei dati presentata dal Journal of Commerce, questi 232 codici riguarderebbero non più dell'1,2% del traffico container da e verso gli Usa (pari a circa 290mila teu) e quindi si ritiene tali misure siano irrilevanti rispetto alle proiezioni di crescita del traffico container nel 2018.
    Ma il settore a risentire maggiormente delle tariffe doganali sarà il dry bulk, ovvero i carichi alla rinfusa di alluminio e acciaio. I principali porti di ingresso di tali merci negli Usa sono quelli del Golfo del Messico (Houston, Mobile, New Orleans) e in quantità minori del Pacifico del Nord e della regione dei Grandi Laghi. Tali porti sono specializzati nella lavorazione della materia prima in semi lavorati quali lastre e spirali di alluminio e altre leghe metalliche e nella riesportazione delle stesse verso i centri produttivi prossimi, soprattutto Messico e resto del Centro America.
    Ad alzare la voce contro i dazi negli Stati Uniti sono gli operatori delle attività terminalistiche (Houston e Mobile su tutti), preoccupati di una sostanziale riduzione di volume e navi in entrata e in uscita di tipo Handymax, cioè inferiori ai 50mila DWT. Inoltre, tali operatori mettono in luce come i volumi di metallo in importazione siano combinati con volumi di grano e soia in esportazione tramite lo scambio intermodale via chiatta (delta del Mississipi e Grandi Laghi). Quindi una riduzione di volume di tali metalli indirettamente produrrebbe un aumento nei costi di trasporto del grano e della soia verso l'estero (in tal caso i principali mercati di acquisto sono Brasile e Cina).
    Tuttavia, il tenore generale dei commenti da parte degli altri operatori del settore e degli analisti sugli effetti negativi delle misure protezionistiche è di un cauto scetticismo. Infatti, più che le misure protezionistiche in sé, preoccupano le possibili azioni commerciali di ritorsione che tali misure potrebbero innescare. Già la Cina per esempio ha annunciato nei giorni scorsi la possibilità di contrattaccare con un rincaro su prodotti chiave per la produzione agricola statunitense quali la soia e il grano, usati come foraggiamento del bestiame.
    Anche se più vaga, la stessa Unione Europa, che con i suoi Paesi membri esporta il 50% dell'acciaio lavorato e semilavorato verso gli Usa, si è trovata in disaccordo con le politiche protezionistiche e ha lasciato intendere possibili azioni di ritorsione. I Paesi europei maggiormente impegnati nell'esportazione di acciaio verso gli Usa sono Svezia e Germania, rispettivamente al 24% circa, Regno Unito e Olanda, 13-15% e per quantità inferiori al 7% ciascuna Francia, Belgio e Austria. L'Italia è tra gli ultimi, con appena l'1% del prodotto europeo.
    Ritornando al cauto scetticismo degli analisti, essi ritengono che più che essere volte a sostenere un presunto rilancio della produzione siderurgica americana, tali misure siano in realtà una tattica in vista della imminente stagione di rinegoziazioni commerciali multilaterali e bilaterali, prime tra tutte il Nafta e la partnership TransAtlantica. Ed infatti è significativo che proprio il Canada, che costituisce circa il 50% dell' export di alluminio verso gli Usa e del 20% di acciaio, è temporaneamente escluso dalle tariffe. Gli altri esportatori di alluminio verso gli Usa, Emirati e Russia rispettivamente al 15% circa si sono per ora astenuti dal commentare, in attesa di più chiari esiti, così come si sono astenuti i giganti del ferro (da cui l'acciaio deriva) Australia e Brasile, che da soli producono l'80% della produzione mondiale.
    Altrettanto significative sono in tal senso le aperture che già all'indomani dell'annuncio delle tariffe venivano fatte verso i partner europei. In ultima analisi, quindi questo protezionismo è funzionale e limitato nello scopo, per tanto si prevedono conseguenze marginali e di breve periodo qualora tali negoziazioni si chiudano in linea con le aspettative commerciali Usa verso i partner commerciali europei e nord americani. Non ci resta che aspettare e stare a vedere.

    Piergiuseppe Paternò

    © TrasportoEuropa - Riproduzione riservata - Foto di repertorio
    Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: redazione@trasportoeuropa.it

     


      Puoi commentare questo articolo nella pagina Facebook di TrasportoEuropa

     bottone newsletter piccoloVuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità sul trasporto e la logistica e non perderti neanche una notizia di TrasportoEuropa? Iscriviti alla nostra Newsletter con l'elenco ed i link di tutti gli articoli pubblicati nei giorni precedenti l'invio. Gratuita e NO SPAM!

    CONTENUTI SPONSORIZZATI

     

Videocast K44

Aereo

  • Lufthansa Cargo estende la rete in Asia

    Lufthansa Cargo estende la rete in Asia

    Con l'orario invernale in vigore dal 25 ottobre 2026 Lufthansa Cargo opera 88 rotte con aerei cargo verso 40 destinazioni, aggiunge Singapore e ripristina Almaty. A Mumbai i voli tutto merci passano al nuovo aeroporto di Navi Mumbai, mentre crescono le frequenze verso Dallas, Houston e New York.

Ferrovia

  • L’apertura della galleria del Brennero rinviata di due anni

    L’apertura della galleria del Brennero rinviata di due anni

    Bbt sposta dal 2032 al 2034 la messa in esercizio della Galleria di base del Brennero e porta a 11,73 miliardi di euro il costo a vita intera. La riprogettazione dell'attrezzaggio ferroviario trasferisce gran parte degli impianti nel cunicolo esplorativo, trasformato in galleria di servizio.

Persone

  • Pessina confermato presidente di Federagenti

    Pessina confermato presidente di Federagenti

    L'Assemblea di Federagenti ha rinnovato all'unanimità la presidenza di Paolo Pessina, alla guida della federazione degli agenti marittimi dall'ottobre 2024. Ha indicato come fronti aperti le crisi geopolitiche che pesano sui porti e la riforma portuale.
Einride sperimenta l’IA per la guida autonoma dei camion

TECNICA

Einride sperimenta l’IA per la guida autonoma dei camion
previous arrow
next arrow
La Fiata chiama gli spedizionieri a coordinare rotte alternative

LOGISTICA

La Fiata chiama gli spedizionieri a coordinare rotte alternative
previous arrow
next arrow
Tre società indagate a Genova per frode sui carburanti

ENERGIE

Tre società indagate a Genova per frode sui carburanti
previous arrow
next arrow
CargoAi collega strategia aziendale e prenotazioni

SERVIZI

CargoAi collega strategia aziendale e prenotazioni
previous arrow
next arrow