Sono 1.265 le imprese che hanno ottenuto l’accesso al programma di finanziamento LogIN Business, che nell’ambito del Pnrr offre contributi per l’adozione “di piattaforme e sistemi digitali per l'interoperabilità dei servizi, in conformità con gli standard europei eCmr e eFti, e per l'implementazione di sistemi avanzati di pianificazione dei carichi e di ottimizzazione dei percorsi”, come spiega la società Ram, controllata dal ministero dei Trasporti, che gestisce la procedura di selezione ed erogazione dei fondi. Il bando ha una dotazione di 157 milioni di euro, il 40% dei quali deve andare a imprese che hanno sede nel Mezzogiorno.
L’elenco pubblicato sul sito della Ram mostra anche il valore totale di ogni progetto, ossia la somma dei costi preventivati per la realizzazione di ciascun intervento, precisando che è l’importo massimo che ciascun proponente potrà ottenere, ma non è detto che sia quelle che effettivamente riceverà, perché “l’importo effettivo del contributo spettante a ciascun beneficiario sarà calcolato solo al termine della rendicontazione dei progetti effettivamente realizzati”.
Il valore medio dei progetti è di 300mila euro, ma ci sono forti divari tra loro. Diciassette progetti hanno un valore superiore a un milione di euro, per un valore complessivo di 59.492.792 euro (pari a quasi il 38% dell’intero stanziamento). Per mostrare tale divario, al vertice della classifica del valore dei progetti c’è Digitalis con 19 milioni di euro, mentre al capo opposto della lista troviamo Amn Logistica, con soli 50 euro. I progetti milionari dietro a Digitalis sono quelli di FS Logistix (11.767.503 euro), Arcese Trasporti (5.336.000 euro), Automar (3.464.000 euro), Terminal Piacenza Intermodale (3.007.162,16 euro), Mercitalia Shunting & terminal (1.973.839 euro), Co.Ra Servizi (1.742.450 euro), Logicompany 3 (1.670.000 euro), Fhp Terminal Venezia (1.500.000,00), Hupac (1.480.838 euro), Nial Mail (1.480.000 euro), Adriafer (1.393.500 euro), Auta Marocchi (1.241.800 euro), Zampieri Holding (1.229.500 euro), Plus (1.091.200 euro), Fercam (1.065.000 euro) e Interporto - Centro Ingrosso Di Pordenone (1.050.000 euro).
Il nome al vertice della classifica, quello di Digitalis, è probabilmente sconosciuto a molti, perché questa società è stata costituita a Napoli nel giugno del 2024 e ha come socio di maggioranza l’associazione Alis, con 60%, e come socio di minoranza la società trentina di servizi informatici Chain Log, col restante 40%. Nel suo sito web, la società spiega di essere “la nuova piattaforma interoperabile sviluppata da Alis per dare alle imprese la certezza di soddisfare i requisiti del bando LogIN Business, fornendo servizi davvero utili alle attività della logistica e dell’autotrasporto”.
Dal punto di vista operativo, Digitalis vuole connettere le imprese alla Piattaforma Logistica Nazionale e ai punti di carico e scarico, gestire la documentazione digitale e fornire servizi per l’ottimizzazione dei carichi. Il sito precisa che “la soluzione Digit-Alis è fornita alle aziende in riuso, con licenza permanente gratuita: i costi, integralmente rimborsabili dal bando LogIN Business, riguardano solo l’attivazione dell’utenza, la scheda hardware per la certificazione dei dati e la connettività per i primi 36 mesi”.
Digitalis intende ampliare la compagne azionaria. Infatti, sempre su sito web afferma che “offriamo a tutti gli associati la possibilità di partecipare a questa società. Il 40% dell’azionariato è offerto in 800 quote da 10mila euro l’una, per permettere a tutte le imprese di partecipare e a chi vuole investire in modo più impegnativo di farlo, acquistando più quote”. Ciò potrebbe avvenire tramite un futuro aumento di capitale.
PDF CON L’ELENCO DELLE IMPRESE AMMESSE AL PROGRAMMA LOGIN BUSINESS



































































